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Trombocitopenia indotta da eparina, disponibile in Italia nuova terapia

Di Redazione |

Roma, 12 ott. (Adnkronos Salute) – E’ disponibile da oggi in Italia, per i pazienti con trombocitopenia indotta da eparina (Hit), una nuova opzione terapeutica grazie all’immissione in commercio di danaparoid sodicoda parte di Mylan Italia Srl, società del gruppo Viatris che rafforza il proprio impegno in area trombosi ottenendo la rimborsabilità del farmaco anche nella profilassi della trombosi venosa profonda con anamnesi di Hit. Danaparoid sodico – evidenzia Viatris in una nota – è il primo a essere approvato anche nella prevenzione della Tev in pazienti che hanno manifestato nella loro storia clinica un episodio di Hit, in situazioni in cui non deve essere usata l’eparina, in assenza di trombosi in corso. L’annuncio arriva a ridosso della Giornata mondiale della trombosi che si celebra il 13 ottobre, con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione su una patologia ancora troppo spesso trascurata e sottovalutata, responsabile di condizioni cliniche che portano alla morte di una persona su 4 ogni anno nel mondo, con un numero di vittime superiori a quelle causate nel complesso da Aids, cancro al seno e alla prostata, e dagli incidenti stradali. La Hit – ricorda Viatris – è una rara reazione avversa al farmaco immuno-mediata che si verifica dopo l’esposizione all’eparina, condizione che nel 30-50% dei casi si associa a un rischio aumentato di sviluppare eventi trombotici arteriosi o venosi e che può portare all’amputazione di un arto o addirittura alla morte. Annualmente si stimano circa 5mila persone colpite da Hit, ma per gli esperti la complessità nell’identificazione e nella diagnosi di questa rara condizione fa sospettare numeri ben superiori. “La Hit è una complicanza rara che richiede una diagnosi precoce e tempestiva – sottolinea Rossella Marcucci, professore ordinario dell’Università di Firenze e direttrice della Sod Malattie aterotrombotiche dell’Aou Careggi – L’iter diagnostico, però, spesso si rivela un percorso a ostacoli. I soggetti che ne sono colpiti, infatti, provengono da reparti clinici diversi: cardiochirurgie, chirurgie ortopediche, chirurgie generali”. La figura dell’esperto in trombosi ed emostasi “non è presente in tutti i presidi ospedalieri – evidenzia la specialista – Per questo sarebbe importante costruire dei veri e propri network, mettendo a sistema le competenze esistenti sia a livello nazionale sia a livello locale. Se per la diagnosi c’è ancora tanto da fare, importanti passi avanti sono invece compiuti dalla ricerca scientifica. L’approvazione di danaparoid sodico in Italia rappresenta infatti un importante passo avanti nella presa in carico del paziente, consentendo inoltre di intervenire sulla profilassi degli individui più a rischio con un’anamnesi di Hit”. “La disponibilità di danaparoid rappresenta la conferma dell’impegno di Viatris nell’area della trombosi e il completamento del portfolio di farmaci anticoagulanti – commenta Laura Borgna, Head of Hospital Care Business Unit and Policy & Market Access di Viatris in Italia – Fornire accesso a questa opportunità terapeutica ci permette di colmare un importante unmet need clinico, allineando l’Italia ad altri Paesi europei in cui questa terapia è disponibile da anni e consentendo alla classe medica di intervenire in maniera efficace e sicura sia nella cura della Hit acuta sia nella prevenzione del trombosi venosa profonda in pazienti con anamnesi di Hit”.

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