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Ucraina, Prigozhin: “A Bakhmut morti oltre 20mila miliziani Wagner”

Di Redazione |

Washington, 24 mag. Il gruppo Wagner ha perso oltre 20mila combattenti nella lunga battaglia per la città di Bakhmut, nell’oblast di Donetsk nell’Ucraina orientale. E il piano della Russia per ”smilitarizzare” l’Ucraina non solo è fallito, ma è riuscito a ”trasformare l’esercito ucraino in uno dei più potenti al mondo”. Lo ha detto il capo di Wagner, Yevgeny Prigozhin, aggiungendo che circa il 20% dei 50mila prigionieri russi reclutati per combattere in Ucraina sono morti.

I dati dei russi morti in Ucraina sono in contrasto con quelli forniti da Mosca, secondo la quale sarebbero oltre seimila i militari morti nella guerra in Ucraina.

“Funzionari ucraini hanno dichiarato che il ritmo dei combattimenti nella direzione di Bakhmut è diminuito a causa dei continui e limitati contrattacchi ucraini sui fianchi di Bakhmut, suggerendo che le forze del gruppo Wagner potrebbero aver fatto ulteriori progressi all’interno della città”. Lo scrive l’Institute for the Study of War (ISW) nel suo ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina, aggiungendo che “lo Stato Maggiore ha anche riferito che le forze russe hanno condotto azioni offensive senza successo vicino a Khromove (immediatamente a ovest di Bakhmut).

“Il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Malyar – proseguono gli analisti del think tank statunitense – ha dichiarato che le operazioni di combattimento sono diminuite dentro e intorno a Bakhmut e ha ribadito che le forze ucraine mantengono posizioni in un’area fortificata vicino al monumento al combattente ‘MiG-17’, nella parte occidentale di Bakhmut. Tuttavia, un milblogger russo ha pubblicato riprese video che presumibilmente mostrano le forze di Wagner vicino al monumento del MiG-17 e ha affermato che non ci sono forze ucraine nell’area”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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