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Violenza su donne: Ande, ‘morte Giulia una sveglia cui tutti siamo tenuti a rispondere’

Di Redazione |

Palermo, 23 nov. “Nessuno può più tirarsi indietro. La morte della giovane Giulia è una sveglia cui tutti siamo tenuti a rispondere in maniera trasversale e unitaria per diffondere, dal basso e con un lavoro costante e coordinato fra le parti, una cultura del rispetto dei sentimenti e dei valori della persona umana”. Così la presidente dell’Ande nazionale (Associazione Nazionale Donne Elettrici), Marisa Fagà, esprime a nome dell’associazione, profondo dolore per l’uccisione di Giulia Cecchettin e sostiene che bisogna fare di più. “Il Senato – prosegue Fagà – ha approvato ieri all’unanimità, il disegno di legge Roccella con le nuove misure di contrasto alla violenza di genere che puntano ad aumentare la prevenzione secondaria. L’auspicio dell’Ande è si lavori anche sul fronte del linguaggio dei media, dello sport, della sanità fino a internet: sono queste le frontiere del lavoro che ci attende, come società civile e come istituzioni”. L’Ande, che parteciperà il 25 novembre con iniziative mirate su tutto il territorio, alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha anche redatto il Manifesto contro il femminicidio e ogni forma di violenza di genere, votato durante l’ultimo consiglio nazionale e che sarà inviato al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ai Ministri della Repubblica. Nel documento l’Ande si impegna ad attivarsi: affinché la lotta contro la violenza alle donne diventi una priorità; ad aumentare e sostenere attivamente i centri antiviolenza e le case rifugio; a potenziare le attività educative rivolte in particolare ai giovani; a prevedere percorsi di psicoterapia per gli uomini maltrattanti; a promuovere corsi di educazione finanziaria rivolti alle donne e in particolare alle donne vittime di violenza.

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