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Visibilia: Guerra (Pd), ‘accuse gravissime, serve passo indietro’

Di Redazione |

Roma, 22 mar. “La cassa integrazione in deroga è stata uno strumento fondamentale, messo in campo dal governo dell’epoca, il Conte II, per sostenere imprese e lavoratori durante il periodo del Covid. Nel corso del lockdown di marzo-maggio 2020, secondo quanto ci dice l’ultimo rapporto dell’Inps, ha raggiunto 5.5 milioni di lavoratori. Alla luce di quella drammatica esperienza e dell’importante sforzo che la collettività ha fatto per finanziare la cassa in deroga ed evitare che la tragedia dell’epidemia si traducesse anche nella tragedia della perdita di posti di lavoro, con conseguenze enormi per famiglie e imprese, l’accusa da cui deve difendersi la ministra Santanchè appare di una gravità inaudita”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale Pd.

“L’ipotesi è di truffa aggravata nei confronti dell’Inps per una presunta gestione irregolare proprio della cassa integrazione in deroga Covid. Potrebbe significare averne usufruito anche per lavoratori che continuavano però a lavorare. Non pensa la ministra, non pensa la presidente del Consiglio, non pensa il governo tutto e la maggioranza che lo sostiene che un passo indietro in un contesto di questo genere sia un passo dovuto?”, conclude.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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