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Recuperato nei fondali di Levanzo rostro nave romana battaglia Egadi

Le operazioni sono avvenute mediante il determinante intervento della nave oceanografica “Hercules”, del Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, dei Carabinieri di Trapani, attraverso l’utilizzo della Motovedetta CC 811 “Pignatelli” e del Battello Pneumatico CC405 del distaccamento navale di Favignana.

Di Redazione

Nell’ambito dell’attiva collaborazione tra il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e l’organizzazione “Rpm Nautical Foundation” è stato recuperato, a 80 metri circa di profondità dei fondali marini di Levanzo, un rostro in bronzo di una nave romana, epoca III sec. d.C., inerente alla battaglia delle Egadi. Le operazioni sono avvenute mediante il determinante intervento della nave oceanografica “Hercules”, del Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, dei Carabinieri di Trapani, attraverso l’utilizzo della Motovedetta CC 811 “Pignatelli” e del Battello Pneumatico CC405 del distaccamento navale di Favignana.

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A conclusione delle operazioni, l’importante reperto è stato consegnato ai funzionari della Soprintendenza del Mare. La località del ritrovamento ritenuta di rilevante importanza è al vaglio degli archeologi per le ulteriori valutazioni scientifiche poiché, dai fondali delle Egadi, sono stati recuperati altri 23 rostri della battaglia delle Egadi.

L'attività rientra nell'ambito di una più vasta opera di prevenzione dei siti archeologici marini che i Carabinieri del TPC, in sinergia con i Comandi dell’Arma della linea territoriale e con la Soprintendenza del Mare, conduce sistematicamente a difesa dell'importante patrimonio culturale siciliano.

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