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Le Vie dei Tesori, il week end dedicato a Catania, Ragusa e Scicli

Gli itinerari per riscoprire bellezze e monumenti che pochi conoscono e che invece lasciano a bocca aperta

Di Redazione
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Tornano nel prossimo week end le Vie dei Tesori tra Catania, Ragusa e Scicli. A Catania sarà il fine settimana dei laboratori d'arte, delle passeggiate condotte dai ragazzi migranti, della danza Butoh e dei trekking sull'Etna, a Ragusa e Scicli si andrà invece all'indietro nel tempo, percorrendo cave sotto la città, indicando cappelle rupestri e chiese sconosciute, ma si potrà anche salire sul Treno del Barocco per scoprire un inedito ipogeo. Le tre città si preparano al loro secondo weekend di bellezza, al fianco di Palermo, Sciacca, Cefalù e Erice che insieme, nel primo weekend di visite, hanno superato le ventimila presenze.

CATANIA. Per il secondo finesettimana - sabato e domenica, 9 e 10 ottobre – a Catania i protagonisti sono i laboratori artigiani: da AnRi con il suo minuscolo giardino, il mondo di cartapesta e la mostra "Terra-Luna A/R", SoRu, dove si restaurano tutte le cose che hanno un'anima e c'è uno spazio per i più piccini dove domenica è previsto un laboratorio nel segno di Kandinsky, Tabaré, creative espace di 5 artistee piccola galleria da ascoltare, visitando anche la mostra fotografica "Pianeta Etna" della reporter internazionale Maria Vittoria Trovato. Sabato alle 16 si potranno percorrere i vicoli del centro con la guida di giovani migranti che racconteranno come alcuni angoli della città siano profondamente affini a quelli dei loro Paesi di origine. Si potrà assistere (sabato alle 19) al Bastione degli Infetti, ad uno spettacolo di danza Butoh con Valeria Geremia: con Roulette sembrerà di galleggiare tra le ombre, con movimenti simili a sprazzi di luce. Aprirà per la prima volta l'ex Real Farmacia del Regno delle due Sicilie, fondata nel 1794 da Salvatore De Gaetani, figlio dell'aromatario Domenico che faceva parte dei frati Riformati di Aci Catena. E alla Società Storica Catanese si scoprirà la "stanza dei re" con documenti dal 1816 al dopoguerra, si potrà scendere nelle cavità formate dalla lava sotto la città: della grotta dell'Amenano alla Grotta Petralia (visitabile solo domenica). Sabato apre il palazzo centrale dell'Università dove da pochi giorni è esposto lo scheletro del più piccolo elefante nano mai esistito, presente fino a 500 mila anni fa. Tempo permettendo, sarà anche il weekend dei trekking sull'Etna, su sentieri poco conosciuti; tra i noccioleti di Linguaglossa, nelle ville eleganti e inedite arrampicate sul vulcano. Sabato alle 10, è anche in programma con Etna N'geniusa una passeggiata al Cimitero Inglese. Sia sabato che domenica, alle 16, invece, si potrà fare un salto fuori porta ad Adrano per scoprire il ponte dei Saraceni, lungo le sponde del fiume Simeto, uno dei monumenti più antichi e meglio conservati, simbolo della dominazione araba sulla città.

Nel programma di Catania, non va assolutamente persa Acireale: qui aprono i due musei gioiello, quello dedicato alle uniformi (solo domenica) e l'altro sui carri del famoso Carnevale; poi San Benedetto, un trionfo dorato; la secentesca San Biagio e SS. Salvatore l'ex lazzaretto.

RAGUSA E SCICLI. Basta salire sul Treno del barocco per rendersi conto della bellezza del Ragusashire: e sarà anche una scoperta perché la linea da Ragusa raggiunge Donnafugata, nel cuore della campagna iblea, tra carrubi, ulivi, muretti a secco, e qui c’è un ipogeo, piccolo ma veramente importante per le nicchie scavate nella roccia (partenza sabato alle 10,30 e domenica alle 11 dalla stazione ferroviaria di Ragusa). A Ragusa c’è l'esclusiva visita al cantiere del Teatro della Concordia. Le Vie dei Tesori comprende anche le Cave Gonfalone, le intricate latomie, 15 mila metri quadrati di cunicoli sotto la città: un percorso straordinario, inedito e assolutamente affascinante. Non si possono perdere il commovente retablo in pietra della chiesa di San Rocco, meno conosciuto di quello di San Giorgio, ma non per questo meno prezioso (che apre solo sabato e per la prima volta); gli affreschi medievali sopravvissuti di Santa Maria delle Scale; né la vista straordinaria su Ibla che si ottiene affacciandosi dal sagrato di Santa Lucia. E non dimenticate che al Cinabro carrettieri, scoprirete come due artigiani (Damiano Rotella e Biagio Castilletti) hanno intrigato stilisti internazionali come Dolce e Gabbana. A Scicli c’è l’imponente presepe della famiglia Caruso, 20 metri quadrati, popolati da oltre 100 personaggi, statuine alte 18 centimetri, realizzate dall'artista calatino Vincenzo Velardita. Attenzione anche a Bartolomeo Militello, pittore, disegnatore e decoratore vissuto tra il 1899 e il 1983 che ha decorato tra gli anni '20 e gli anni '60 del Novecento, palazzi e chiese di Scicli, Vittoria, ma anche Vizzini e Palazzolo Acreide. Le Vie dei Tesori a Scicli vanno anche nelle case scavate nella roccia di Chiafura, abitate dalla povera gente fino agli anni Sessanta, e si scendono i cento gradini della Grotta delle Cento Scale che conducono nella "pancia" del colle San Matteo, un antico passaggio che conduceva ad un polla di acqua dolce, necessaria in caso di assedio dei saraceni. C’è la Madonna di Piedigrotta, ai piedi del Colle della Croce, di fronte al costone di Chiafura, con l'immagine della Madonna della Pietà scolpita in calcare dipinto, con il bordo scolpito a bassorilievo e popolato da puttini e simboli della Passione di Cristo.

Informazioni: 091 842 02. 53, tutti i giorni 10-18 www.leviedeitesori.com

 

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