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A Taormina riapre Isola Bella con due nuovi ambienti da visitare

La storia dell’Isola Bella inizia con Ferdinando I di Borbone che nel 1806 la donò al sindaco di Taormina, Pancrazio Ciprioti

Di Redazione

Da domani riapre Isola Bella a Taormina dove i visitatori potranno scoprire due nuovi ambienti sinora preclusi agli itinerari per ragioni di sicurezza. Collegata alla terraferma da un sottile istmo di spiaggia - che affiora o viene sommerso dalle acque a seconda della marea - Isola Bella è da millenni un luogo incantato, una vera e propria icona, insieme al Teatro antico, del paesaggio di Taormina. Flora e fauna sono protette. La storia dell’Isola Bella inizia con Ferdinando I di Borbone che nel 1806 la donò al sindaco di Taormina, Pancrazio Ciprioti.

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Nel 1890 fu acquistata da Florence Trevelyan, filantropa e naturalista britannica che, trasferitasi a Taormina, vi introdusse le prime essenze esotiche. Successivamente l’Isola Bella passò alla famiglia Lo Turco che a sua volta la cedette nel 1938 alla famiglia Bosurgi, noti imprenditori messinesi che costruirono diverse unità abitative scavate e mimetizzate nella roccia. Nel 1992 viene acquisita dalla Regione Siciliana ed entra nel demanio dell’Assessorato Beni Culturali, gestito dalla Soprintendenza di Messina. Nel 1998 viene istituita la Riserva Naturale al fine di tutelare la flora e la fauna della baia. Nel 2010, con l’istituzione del Parco Archeologico di Naxos, l’Isolabella entra nel nucleo di siti tutelati dal nuovo ente insieme con il Teatro Antico di Taormina, il Museo di Giardini Naxos e di Francavilla.  
 

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