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Camera ardente Zeffirelli, l’ultimo abbraccio della sua Firenze

Di Redazione |

Firenze – Firenze dà l’ultimo abbracio a Franco Zeffirelli. La città natale lo fa con il massimo degli onori e della solennità: per lui, infatti, si sono aperte, questa mattina, poco prima delle ore 11,30, le porte del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove è stata allestita la camera ardente. Domani, alle ore 11, in Duomo, il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori celebrerà i funerali. Dopo aver lasciato la villa sull’Appia Antica a Roma, dove si è spento sabato scorso all’età di 96 anni, questa mattina il feretro è arrivato a Firenze, in piazza della Signoria. Fini alle ore 23 di stasera è aperta la camera ardente allestita nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove il feretro è affiancato dal Gonfalone del Comune, da due vigili urbani e due carabinieri in alta uniforme. L’arrivo nel Salone del feretro è stato salutato dal suono delle chiarine del Comune e dal primo omaggio dei figli adottivi, Luciano e Pippo Zefferirelli, insieme al sindaco Dario Nardella e poi dalla giunta comunale al completo e dal prefetto Laura Lega. 

Intanto è iniziato l’omaggio continuo di cittadini e turisti per rendere omaggio alla salma di Zeffirelli. La concessione del Salone dei Cinquecento, ideato alla fine del XV secolo per le riunioni del Consiglio della Repubblica Fiorentina, per cerimonie funebri è una rarità: l’ultima volta è stato il 1 marzo 2005 in occasione della morte del poeta Mario Luzi, ultimo esponente della grande stagione dell’Ermetismo e senatore a vita. In una più recente occasione, ad esempio, per la morte dell’ex partigiano fiorentino Silvano Sarti, presidente onorario dell’Anpi, il 27 gennaio scorso, la camera ardente fu allestita nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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