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Assegnato il Premio Nobel per la Medicina, ignorate le ricerche sul Covid

Di Redazione
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Due uomini, un americano di quasi 66 anni e un libanese di 54 scappato dalla guerra quando era ragazzo. Ecco chi sono David Julius e Ardem Patapoutian, vincitori del premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2021 grazie alle loro scoperte sui recettori di temperatura e tatto. 
Julius è nato il 4 novembre del 1955 a New York. Dottore di ricerca nel 1984 all’università della California di Berkeley, quindi borsista post-dottorato alla Columbia University di New York, nel 1989 è stato chiamato all’università della California di San Francisco dove insegna attualmente. 
Patapoutian è nato nel 1967 a Beirut, in Libano. In gioventù si è trasferito da una Beirut devastata dalla guerra negli Usa, a Los Angeles, dove nel 1996 ha conseguito un dottorato di ricerca al California Institute of Technology di Pasadena. E’ stato quindi borsista post-dottorato all’università della California di San Francisco e dal 2000 è in forze allo Scripps Research Institute di La Jolla, California, dove ancora insegna. Dal 2014 è anche un ricercatore dell’Howard Hughes Medical Institute. 

"Mi pareva più che meritato" un premio Nobel legato "al tema del Covid, ma l’Accademia ha i suoi ritmi e riti, e gli svedesi sono piuttosto freddi anche nei confronti della pandemia". Così all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica di Roma, commentando il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2021 assegnato a David Julius e Ardem Patapoutian per le loro scoperte dei recettori per temperatura e tatto. 

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