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5 giugno 2026 - Aggiornato alle 12:07
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Il fenomeno atmosferico

A Messina la "Lupa di mare" fa sparire il pilone di Torre Faro

Le spettacolari immagini degli effetti della nebbia sul mare

05 Giugno 2026, 11:42

11:50

Oggi lo Stretto di Messina si è svegliato sotto un velo denso e inatteso di nebbia: la "Lupa di mare" ha avvolto il litorale trasformando il paesaggio in una scena surreale. Una nebbia bassa, lattiginosa e in costante movimento che ha cancellato del tutto i contorni della costa, dissolvendo il confine tra acqua e cielo. L'impatto visivo è stato così estremo che questa mattina non si vedeva nemmeno la Calabria, letteralmente inghiottita dal muro bianco. Persino l'imponente pilone di Torre Faro, con i suoi oltre 200 metri di altezza, è completamente scomparso alla vista, annullato da questa coltre impalpabile.

Dal punto di vista scientifico, la Lupa di mare è una nebbia marittima che nasce da un delicato squilibrio termico. Accade quando una massa d’aria calda e umida, spinta da venti deboli, scorre sopra una superficie marina ancora fredda, in genere con temperature inferiori ai 17°C. In questo incontro silenzioso, l’aria si raffredda rapidamente dal basso fino a raggiungere il punto di condensazione, trasformando il vapore acqueo in eccesso in minuscole goccioline sospese che danno vita alla nebbia.

Il nome del fenomeno ha un’aura quasi mitologica e rende perfettamente l'idea della sua natura "predatoria": arriva e avvolge il paesaggio in modo repentino, senza preavviso. Non è un evento quotidiano, ma si manifesta soprattutto tra la primavera e l'inizio dell'estate, proprio quando il mare fatica ancora a scaldarsi e il contrasto termico con l'aria in arrivo raggiunge il suo picco massimo di instabilità.