Orti del Mediterraneo
Fattorie Sociali, integrazione e rinascita fra burattini e lombrichi
«Gli obiettivi più importanti raggiunti insieme ai nostri ragazzi sono l'aumento delle loro capacità relazionali e il piacere di stare in mezzo alla gente»
A Misterbianco, nella fattoria sociale “Orti del Mediterraneo”, l’incontro tra agricoltura e linguaggi artistici ha dato vita a un’esperienza di rara intensità. Qui il progetto “Green Social” (Azione 11 del programma Let's go autism), coordinato dal dottor Salvatore Cacciola, sta trasformando la quotidianità di sette adulti nello spettro autistico in un percorso di autonomia e rinascita. A raccontare questo piccolo miracolo relazionale è l’operatrice Fabiana Currenti: «Gli obiettivi più importanti raggiunti insieme ai nostri ragazzi sono l'aumento delle loro capacità relazionali e il piacere di stare in mezzo alla gente. Nel laboratorio di costruzione dei burattini hanno dato vita al Teatrino degli Orti del Mediterraneo. Attraverso questo percorso non solo hanno affinato la manualità e la coordinazione, ma sul palco hanno fatto qualcosa di straordinario: hanno sperimentato la improvvisazione. Muovere i burattini, leggere il copione e rispondere con fantasia alle domande dei bambini delle scuole è stato un traguardo di un valore inestimabile, che ha permesso loro di superare la paura dell'altro.»

La forza del progetto risiede nel rispetto profondo delle sensibilità individuali. Ciascun partecipante ha potuto scegliere la mansione più affine ai propri interessi, fino a diventarne uno specialista. È il caso di Orazio, oggi custode attento delle fragole e della lombricoltura. Con cura meticolosa, Orazio irriga ogni giorno il terreno dei lombrichi per mantenerne freschezza e temperatura ottimali: li definisce, con un sorriso, i suoi «amici molto simpatici».

Orazio si occupa anche delle fragole: le bagna, le protegge dal sole con un soffice strato di paglia — la pacciamatura — quindi, felice, le raccoglie e le offre ai bambini in visita. «Mi diverte e me le mangio!», racconta con gioia, trasformando il lavoro dei campi in un gesto di condivisione. Ma tutti i ragazzi hanno un ruolo in fattoria: Gesualdo e Andrea curano l’orto delle piante aromatiche; Dario guida la cucina; Alessandro lavora il legno in falegnameria; Lucio realizza saponi artigianali al miele e agli agrumi; Mirko accoglie i visitatori come guida. Ognuno con il proprio talento.