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Catania

Catania, il piano viario del tondo Gioeni ancora non convince

Di Redazione
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CATANIA - Code chilometriche, manovre pericolose e un continuo rischio di tamponamenti. Nelle ore di punta questa è la normalità in tutto il Tondo Gioeni di Catania. Il principale snodo del capoluogo etneo da cui transitano decine di migliaia di mezzi di ogni tipo e dimensione al giorno. Un caos continuo e incessante che non trova pace; nemmeno dopo l’apertura della bretella di collegamento nella vicina via Giuffrida Castorina. Un piano viario, insomma, che tra modifiche e variazioni non è mai decollato completamente. «La situazione è complessa ma va risolta assolutamente - dice Orazio Grasso, consigliere di “Borgo-Sanzio”- le segnalazioni che riceviamo sono innumerevoli e tutte parlano di disagi e disservizi che hanno il solo effetto di creare il caos al Tondo Gioeni perché, tra il viale Doria e il viale Odorico da Pordenone, si crea un enorme intasamento che solo la presenza delle pattuglie della polizia municipale può limitare. Anche i mezzi di soccorso, a sirene accese, sono costretti a fare la fila perché spesso, in questo intasamento, non c’è nemmeno lo spazio necessario per garantire il passaggio delle autoambulanze”.

Dal Tondo Gioeni a via Caronda il passo è breve. Qui gli effetti dell’abbattimento del ponte si sentono ancora. Eccome. Alcune attività nel giro di pochi mesi si sono visti ridurre il volume d’affari anche del 30-40%. Tra loro c’è Vittorio Sant’Angelo, titolare di un bar. “A fatica stiamo cercando di rialzarci ma senza la collaborazione delle istituzioni, di questo passo, saremo costretti a chiudere bottega. Per raggiungere i negozi di via Caronda, da Barriera o da Canalicchio, bisogna allungare di molto il tragitto e così i clienti disertano i nostri esercizi commerciali”.

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