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Catania

Salvo, il devoto di Sant'Agata che torna dall'Australia per portare il cereo

Di Redazione
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Diciassettemila chilometri, oltre nove ore di fuso orario e quasi un intero giorno di viaggio in aereo. Questa è la distanza che separa la città australiana di Adelaide da Catania. Una fatica a cui, da due anni a questa parte, si sottopone Salvo De Luca: uno dei portatori del Primo Cereo dei Rinoti. «Per me si tratta di una cosa assolutamente normale e sarei disposto a farla anche per il resto della mia vita» dice il ragazzo.

Catanese di nascita ma “australiano” d’adozione la sua è una storia molto simile a quella di tanti giovani siciliani, ieri come oggi, costretti ad emigrare in cerca di fortuna. «Sono partito con tanti sogni e speranze senza nemmeno conoscere una parola d’inglese poi, dopo una lunga gavetta, oggi posso dire di aver trovato una stabilità». Stabilità che però non gli impedisce di dimenticare le sue origini e la “sua” Agata.

«Da quando ero piccolissimo sognavo di fare il portatore - sottolinea Salvo - un fatto che non puoi spiegare bene a parole perché è un qualcosa che senti dentro di te. Il mio cuore dice che devo farlo per amore suo ed ogni anno parto dalla città di Adelaide portando con me i saluti e le preghiere che i tanti catanesi, che vivono in Australia, mi raccomandano di fare quando sarò al suo cospetto. Anche loro - continua il giovane portatore - vorrebbero partecipare alla tre giorni agatina dal vivo ma, tra impegni vari, devono accontentarsi di seguirla attraverso i social o i canali web».

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