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Catania

Coronavirus, in Piazza Carlo Alberto tra i controlli dei vigili e la solidarietà dei volontari

Di Redazione
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Da una parte i controlli della polizia municipale che circondano l’intera zona, dall’altra i volontari della chiesa di San Gaetano alle Grotte che distribuiscono buste piene di ortaggi alle persone indigenti. In mezzo, i pochi negozi aperti con la gente in fila aspettando il proprio turno. Dopo la tensione degli ultimi giorni, piazza Carlo Alberto a Catania prova ad avere un’apparenza di normalità.

«La situazione è assolutamente tranquilla e la gente aspetta in fila prima di poter fare acquisti- spiega il commissario capo della polizia commerciale Giovanni Oliva- le distanze vengono rispettate e la gente sta dimostrando di ottemperare alle normative nazionali, regionali e comunali contro il contagio da Covid-19. I controlli delle forze dell’ordine proseguono in tutta la città- continua Oliva- anche se c’è sempre il furbo o l’incosciente che viene puntualmente sanzionato».

A poca distanza dall’area presidiata da agenti e mezzi della polizia municipale, i volontari della chiesa di San Gaetano alle Grotte distribuiscono gratuitamente tonnellate di generi di prima necessità.

«Siamo sempre in prima linea per aiutare chi ha bisogno di una mano- afferma Dario La Rosa, portavoce della comunità di San Gaetano alle Grotte di Catania- la situazione è veramente complessa e, coloro che un mese fa riuscivano a fare la spesa, oggi sono in seria difficoltà perché hanno esaurito i propri risparmi. Per questo grazie a Padre Antonio, ai volontari, ai ragazzi dei mercati rionali della città, agli ortofrutticoli e alla pagina Facebook “Devoti di Sant’Agata” abbiamo formato una squadra che ha distribuito ai più bisognosi 1.720 buste sabato scorso e oggi circa 2.750».

L’intera chiesa, piena di ortaggi e verdure di ogni tipo, praticamente svuotata nel giro di pochissime ore. Troppe le richieste e non tutte possono essere soddisfatte: chi è arrivato tardi cerca, tra le cassette di legno accatastate e gli scarti della verdura, qualcosa da poter portare a casa. Uno spaccato di povertà e crisi che arriva dritto allo stomaco e che ricorda- se mai ce ne fosse ancora bisogno- che il ritorno alla normalità non sarà breve né facile.“Dalle 3 di notte ad ora dividiamo e cataloghiamo i beni di prima necessità per darli a quanta più gente possibile- è sempre il volontario a parlare- “aiutaci ad aiutare” è il motto che ci sta accompagnando in questo periodo e chi vuole darci una mano è sempre il benvenuto”.

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