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Catania

Catania, i Caf e la Fase 2 che non si è mai fermata

Di Redazione
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Pratiche su pratiche, con una utenza variegata e con centinaia di richieste e moduli uno diverso dall’altro. Pile di documenti catalogati e impilati sugli scaffali in migliaia di patronati e caf letteralmente sommersi da modelli e pre-stampati.

Per loro la Fase 2 è cominciata molto prima del 4 maggio ed ora, con il lento ritorno alla normalità, si apre uno spaccato sociale dalle mille sfaccettature. “Una cosa dev’essere ben chiara a tutti- spiega Gaetano Monreale, operatore di patronato a Catania- niente sarà più come prima: dalla semplice domanda alle richieste più urgenti il pubblico verrà ricevuto previo appuntamento. Si tratta solo di un primo passo a cui si aggiunge l’utilizzo di maschere, guanti e gel disinfettante sempre a disposizione per chiunque”. Niente sala d’attesa ma una fila ordinata all’esterno dei locali con ingresso contingentato. “Molti ci chiedono informazioni sugli aiuti ed i contributi promessi da Governo e Regione- prosegue Monreale- in questo momento la situazione è assolutamente in stallo: le domande sono state inoltrate ed ora aspettiamo risposte dagli organi competenti”.

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