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Catania, tanti imprenditori in piazza con una protesta-proposta

Di Redazione
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CATANIA - «Morire da imprenditore libero». Questo è solo uno dei tanti slogan lanciati dai rappresentanti della Fipe, della Confcommercio e della Sib che stamattina hanno protestato in piazza Università a Catania. Un sit-in pacifico - dicono gli organizzatori - nel pieno rispetto delle misure di sicurezza e che presto si trasformerà in proposta. «Siamo stanchi di aspettare da tre mesi aiuti che non sono mai arrivati - afferma Pietro Agen, presidente Confcommercio di Catania - nell’immediato occorre che si paghino le casse integrazioni dei nostri dipendenti e, successivamente, vanno garantiti sostegni mirati alle imprese per poter rilanciare l’intero settore. Molti hanno riaperto la propria attività tra mille problemi mentre altri, come l’intero comparto che ruota intorno al mondo dei matrimoni, resteranno chiusi ancora per tanto tempo. Ecco perché - prosegue Agen- diventa fondamentale agire attraverso aiuti a fondo perduto verso queste categorie più colpite».

Mascherine, guanti e distanza di sicurezza per una protesta che da piazza Università si sposta brevemente all’ombra del “Liotro” nel Duomo di Catania. «Ci sono delle difficoltà nell’interpretazione delle linee guida e nelle varie ordinanze che discuteremo breve nell’incontro con la Regione - dice Ignazio Ragusa, presidente regionale del Sib (sindacato italiano balneari) Fipe Confcommercio - serve una soluzione che possa assicurare a tutti di poter accedere alle spiagge».

[video di Davide Anastasi]

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