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Covid-19

Coronavirus, la libraia catanese: «Ripartiamo ma non è semplice"

Di Redazione
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Catania - “Leggere è l’unica medicina in grado di allontanare la paura”. Nero su bianco è questa la citazione che accoglie chiunque voglia entrare all’interno della “Legatoria Prampolini” di via Vittorio Emanuele II di Catania. Una filosofia che sa tanto di stile di vita e che vede migliaia di librerie ripartire dopo settimane di chiusura. “Abbiamo deciso di riaprire il prossimo lunedì- spiega la libraia Maria Carmela Sciacca, proprietaria del “Vicolo Stretto” e “Legatoria Prampolini”- per noi si tratta di una “ripartenza” un po’ più ragionata visto che alzare la saracinesca dopo un mese non è per niente semplice. Ci siamo comunque adoperate rifornendo a domicilio i nostri clienti ma adesso- continua Sciacca- occorre ragionare in modo diverso sul nostro lavoro”.

Parlare di futuro, trovarsi sul futuro, significa anche fare i conti con una situazione di estrema precarietà perché, prima ancora del via libera di Governo e Regione, bisogna fare i conti con le richieste di pagamento da parte dei fornitori. Allora ci si attacca con tutte le proprie forze alla speranza per poter andare avanti. “Speriamo tanto che il nostro lavoro sia riconsiderato e apprezzato dai nostri lettori- è sempre la libraia a parlare- ovviamente la raccomandazione è quella di restare a casa ma nell’accogliere la clientela ci saranno le norme antiassembramento da rispettare nelle nostre attività”.

Video di Davide Anastasi

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