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«Entro tre anni il Teatro Massimo “Bellini” potrebbe chiudere»

La preoccupazione dei sindacati per i tagli alla cultura previsti dal governo Musumeci e per il mancato ricambio generazione dei lavoratori

Il Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" di Catania rischia seriamente la chiusura nel giro di tre anni. Parole che suonano come una sentenza per uno delle più importanti istituzioni culturali della Sicilia. A lanciare l'allarme alcuni dei sindacati di categoria. «Il personale va in pensione, per ovvi motivi di età, ed i posti vuoti non vengono occupati da nuove forze - afferma Loretta Nicolosi, segreteria provinciale Cgil Slc - al "Bellini" ci sono oltre 100 posti vacanti con incarichi di vario tipo che potrebbero essere affidati alle eccellenze professionali della nostra terra. Non solo - prosegue - da tantissimi anni aspettiamo che vengano stabilizzati gli stagionali del teatro».

Capitolo a parte spetta poi ai tagli. «I politici ci chiedono una programmazione triennale con un bilancio di appena 8 milioni di euro - è sempre la sindacalista a parlare - a questo va aggiunto il fatto che da poco abbiamo subito un taglio di quasi due milioni di euro. Ovvero il 20 % delle nostre risorse con gli altri teatri che, al contrario hanno avuto tagli per appena il 4%».

Nel bilancio provvisorio19/20 approvato dall’Ars, la riduzione delle somme previste per l’ente lirico ammonta a 1,8 milioni, ovvero quasi 2 milioni in meno rispetto alla cifra ordinaria. Il teatro, per sopravvivere e poter coprire le spese relative al personale e alla gestione ordinaria, necessita di oltre 13 milioni di euro annui. Un buco, dunque, che rischia di bloccare gran parte della programmazione artistica e di mettere a repentaglio anche il futuro dei lavoratori.

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commenti 1
  • Tiziana Perry

    Tiziana Perry

    13 Febbraio 2019 - 12:12

    Salviamo la bellezza, l'arte, la cultura della nostra Sicilia. Non schiacciamola sempre sotto i macigni dei debiti e della cattiva gestione. Quali iniziative è possibile intraprendere per dare spazio a nuovi lavoratori e per il mantenimento di coloro che da sempre prestano il loro lavoro con dedizione e sacrificio..?! Non abbandoniamo una delle risorse più belle di Catania...

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