La cerimonia
La strada di Biagio, intitolazione e omaggio del sindaco
Il tratto si trova tra via Tiro a Segno e via Archirafi, luoghi simbolo per le attività del missionario poiché vicini da un lato alla stazione centrale, dove lui iniziò la sua attenzione verso i poveri e senzatetto, dall'altra alla Missione di Speranza e Carità
Una strada per Biagio Conte, nel giorno del terzo anniversario della sua scomparsa, non una via qualsiasi ma nel pieno "crocevia delle sue attività", sottolinea il sindaco Roberto Lagalla.
Il tratto delicato a fratel Biagio si trova infatti tra via Tiro a Segno e via Archirafi, luoghi simbolo per le attività del missionario poiché vicini da un lato alla stazione centrale, dove lui iniziò la sua attenzione verso i poveri e senzatetto, dall'altra alla Missione di Speranza e Carità.
"Ricordiamo una giornata che non è di festa ma di memoria, riflessione e rilancio, rispetto a una indicazione che Biagio ha affidato a questa città e che ha caratterizzato i suoi ultimi momenti di vita verso poveri e bisognosi. Biagio - continua Lagalla - è stato un sensore straordinario di questa necessaria risposta per gli ultimi, intitolare vuol dire ricordare quell'area cittadina in cui si è dispiegata con la massima forza l'attività della missione".
Ad oggi tutte e tre le comunità fondate passo dopo passo da fratel Biagio dal 1993 alla sua morte sono gestite da don Pino Vitrano, sacerdote e amico fraterno del missionario, che continua ad assistere con pasti caldi, alloggi e conforto chiunque ne abbia bisogno.
"Qui testimoniamo il vero senso civico della città che vuole andare avanti nella memoria di Biagio, città che lui aveva nel cuore - conclude don Pino - in ogni suo aspetto e da questo partiva la sua missione verso gli ultimi, che meritano attenzione, rispetto e dignità."