la decisione
Riposto, il ciclone ha devastato il porto. «Sarà dichiarato inagibile: la mantellata è crollata, danni strutturali»
Dopo un attento sopralluogo, il sindaco Davide Vasta anticipa quella che sarà la necessaria decisione che prenderà oggi la Capitaneria
Il Porto foraneo di Riposto ha riportato danni gravissimi e senza precedenti a seguito delle violente mareggiate innescate dal ciclone Harry. “Sarà dichiarato inagibile. Servono risorse immediate, il porto non può fermarsi”, dice il sindaco Davide Vasta. L’opera foranea, fulcro dell’economia marittima locale e riferimento della seconda marineria siciliana, risulta seriamente compromessa nella fruibilità e, con ogni probabilità, anche nella tenuta strutturale.
Nel corso di un sopralluogo, il sindaco e l’assessore al Porto e alla Protezione civile Carmelo D’Urso hanno verificato di persona l’estensione dei cedimenti, in particolare lungo il molo di protezione esterno, approdo per i pescherecci della marineria ripostese e scalo di yacht e mega yacht, segmento cruciale per l’indotto cittadino.
“I danni sono particolarmente significativi – dichiara il sindaco Davide Vasta -. Purtroppo la mantellata del molo è in buona parte crollata. Ci sono gravissimi danni: è saltato un giunto, alcuni tratti di banchina si sono mossi, altre parti si sono addirittura staccate. In questo momento la banchina e la passeggiata non sono fruibili. È molto probabile che vi siano danni strutturali che dovranno essere verificati con grande attenzione. Il comandante della Capitaneria di Porto oggi stesso potrebbe dichiarare inagibile buona parte dell’infrastruttura. La situazione non sarà facile da gestire”.
Il primo cittadino ha segnalato anche la distruzione dei servizi essenziali per i lavoratori del mare: “I servizi igienici sono stati completamente distrutti, l’illuminazione praticamente non esiste più, con pali quasi tutti abbattuti. Addirittura uno dei cassoni in cemento armato, quegli enormi blocchi posti a protezione del porto alle spalle della mantellata, è stato spinto dalle onde fino sulla mantellata stessa. Questo dà la misura della violenza dell’evento e dei problemi enormi che oggi riguardano anche la protezione complessiva del porto”.
Vasta chiede interventi immediati e strumenti straordinari: “Il porto è di competenza regionale, ma qui servono leggi speciali da parte del Presidente della Regione. Non possiamo perdere tempo: abbiamo bisogno di risorse subito per ripristinare almeno la fruibilità. Il porto è il rifugio dei pescatori, che hanno bisogno immediatamente di un’infrastruttura funzionante. Parliamo di decine e decine di attività economiche: la pesca non riguarda solo Riposto, ma si riflette su tutto il territorio. Se la marineria di Riposto si fermasse, le conseguenze sarebbero pesantissime per l’intero comprensorio”.
Sulla stessa linea l’assessore Carmelo D’Urso: “Oggi abbiamo avuto piena contezza dei danni subiti dal porto e la situazione è peggiore di quanto ci aspettassimo. Abbiamo già preso contatti con il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, che ci ha chiesto una prima stima, ma ritengo indispensabile che siano loro stessi a venire sul posto per una valutazione puntuale, perché il danno sembra essere strutturale e va ben oltre ciò che è immediatamente visibile. Sono necessarie competenze tecniche specifiche”.
D’Urso evidenzia inoltre come l’entità delle lesioni superi le risorse già stanziate: “Siamo di fronte a un quadro che va sicuramente molto oltre i 5 milioni di euro già ottenuti per la riqualificazione del porto. Qui serve un intervento straordinario, rapido e adeguato alla gravità della situazione”.
L’amministrazione comunale continuerà a sollecitare con fermezza il Governo regionale affinché intervenga senza indugi per tutelare un’infrastruttura strategica non solo per Riposto, ma per l’intero territorio ionico-etneo.