4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 00:33
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l'intervista

Sant'Agata, i segreti del portatore delle candelore: «Lungo il percorso una buca può avere conseguenze gravissime»

Per alcuni è una vera e propria vocazione che si tramanda da generazioni, una storia di fede e appartenenza che attraversa il tempo e le strade di Catania

03 Febbraio 2026, 18:11

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La forza della fede sulle spalle e la convinzione che non bisogna fermarsi mai; bisogna andare sempre avanti senza esitazione, tenendo Agata nel cuore.

È una vita dura quella del portatore di Candelora, fatta di fatica, rischio e disciplina assoluta. Per alcuni è una vera e propria vocazione che si tramanda da generazioni, una storia di fede e appartenenza che attraversa il tempo e le strade di Catania. Un impegno che non è per tutti.

Bisogna avere nel sangue il vigore necessario per sobbarcarsi quintali di peso per centinaia di metri, rischiando di farsi male in ogni momento – racconta Orazio Cosentino, ex portatore di candelore – devi conoscerne il peso, la forma, il bilanciamento e quei piccoli segreti che permettono di non perdere mai l’equilibrio. Non solo, l’affiatamento e l’intesa con la “ciurma” dev’essere totale soprattutto nel momento più delicato qual è l’annacata”. Basta un passo sbagliato o un movimento fuori tempo per rischiare la frattura di una spalla o danni seri alla colonna vertebrale. Lungo il percorso una buca - anche minima - può avere conseguenze gravissime. Il pericolo è perdere l’equilibrio, costringendo una parte dei portatori a sostenere un peso superiore alle proprie forze.