I funerali
Triplice omicidio di Montagnareale, l’ultimo saluto a Devis e Giuseppe Pino
San Pier Niceto si stringe attorno ai familiari dei due fratelli, una folla composta in piazza segue il rito dei Testimoni di Geova, di cui facevano parte i due cacciatori uccisi sui Nebrodi
di Benedetto Orti Tullo
Una piazza gremita a San Pier Niceto dà l'ultimo saluto ai fratelli Denis e Giuseppe Pino, di 26 e 44 anni. Due di sette figli (4 fratelli e 3 sorelle), alla funzione funebre anche le mogli e una figlia, i genitori, due nipoti e una schiera di amici e altri parenti.
A celebrare, Lino Marangon, ministro dei testimoni di Geova, religione seguita dai due Pino.
Il rito è stato celebrato dopo più di una settimana dal ritrovamento dei cadaveri, lo scorso 28 gennaio, in contrada Caristia, nella campagna di Montagnareale, Comune a 50 km di distanza da San Pier Niceto, dove i fratelli Pino, che facevano parte di un'associazione venatoria, erano andati in avanscoperta, per la caccia al cinghiale selvatico.
Alle 11 del 28 mattina una persona che passava da lì in motocross ha notato uno dei tre corpi e ha dato l'allarme. Da quel momento sono scattate le indagini dei carabinieri e della procura di Patti, guidata da Angelo Cavallo.
Sabato 30 gennaio è stata fatta l'autopsia sui tre cadaveri. I segni sul corpo di Devis hanno dato la svolta alle indagini. Due colpi, di cui uno a distanza ravvicinata ha chiarito che sul posto c'era una quarta persona, è stato lui a dare il colpo di grazia, per poi andare via.
Adesso, c'è un indagato, A.S. di 48 anni, è l'uomo che ha accompagnato l'82enne, Antonio Gatani a caccia quel mercoledì mattina. Ma, secondo quanto riportato, sentito dai magistrati, avrebbe raccontato di essere andato via prima degli spari. Versione non ritenuta attendibile dagli inquirenti.