15 febbraio 2026 - Aggiornato alle 00:32
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Catania

In due ristoranti in zona "movida" panetti per pizza surgelati, salumi e formaggi non tracciati e prodotti scaduti: sequestri e multe

Le scoperte durante i controlli di una taske force coordinata dalla Polizia

08 Febbraio 2026, 10:40

12 Febbraio 2026, 16:41

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Due locali nell’area della movida di Catania sono stati sottoposti a verifiche da una task force coordinata dalla Polizia di Stato, che ha contestato irregolarità per un importo complessivo di circa 24mila euro.

Le ispezioni rientrano nelle attività ordinarie disposte dalla Questura di Catania, in città e provincia, per accertare il rispetto delle norme di settore e delle prescrizioni delle licenze di pubblica sicurezza, la regolarità delle autorizzazioni alla vendita e somministrazione di alimenti e le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’operazione è stata diretta dagli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con il supporto della Divisione Anticrimine, che ha garantito la cornice di sicurezza durante i controlli eseguiti dagli operatori degli enti istituzionali coinvolti: il Corpo Forestale della Regione Siciliana, i servizi “Igiene Pubblica”, “Veterinari” e “Spresal” del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania e la Polizia Locale di Catania.

Nel primo esercizio, la sezione “annona” della Polizia Locale e i tecnici dello “Spresal” hanno rilevato numerose carenze strutturali. Al titolare sono stati comminati 6.780 euro per violazioni edilizie e mancato rispetto dei requisiti di accessibilità per le persone con disabilità, oltre che per l’assenza del cartello con gli orari e della Scia esposta. Ulteriori 8.000 euro di sanzioni sono scattati per la sicurezza sul lavoro: mancata dotazione di estintori, rischio diffuso di inciampo, manomissione di alcune attrezzature, assenza di protezione su un’impastatrice e manutenzione inadeguata del quadro elettrico con prese alterate.

Un’azione mirata ha riguardato la tracciabilità e l’autenticità degli alimenti. I medici veterinari hanno sequestrato 110 basi per pizza congelate irregolarmente, contestando 2.000 euro per l’assenza di procedure di autocontrollo e denunciando il ristoratore per “frode in commercio”, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Il Corpo Forestale ha inoltre sequestrato e distrutto salumi e formaggi privi di tracciabilità e ha accertato la mancata informazione sugli allergeni, per un totale di 2.500 euro. L’Ispettorato territoriale del lavoro non ha riscontrato anomalie nella documentazione esaminata.

Nel secondo caso, in un ristorante di via Santa Filomena, sono emerse ulteriori violazioni in materia di sicurezza: lo “Spresal” ha evidenziato rischi elettrici per sistemi e cassette di derivazione non protetti, l’assenza di segnaletica di emergenza e il mancato rispetto dei requisiti edilizi constatato dalla Polizia Locale. Il servizio “Igiene Pubblica” dell’Asp ha irrogato 3.000 euro per carenze igienico-sanitarie, impartendo prescrizioni correttive.

In cucina, il Corpo Forestale ha sequestrato 60 chili di alimenti non tracciati, mentre i veterinari hanno accertato la totale mancanza di procedure di autocontrollo per alcuni prodotti in cella con scadenza superata, sanzionando il titolare per 2.500 euro. Anche in questo caso, l’Ispettorato territoriale del lavoro non ha rilevato irregolarità nelle posizioni del personale.