13 febbraio 2026 - Aggiornato alle 01:17
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CARABINIERI

Rapina in banca a Mineo, due indagati: uno era agli arresti domiciliari quando ha fatto il colpo

Avviso di conclusione delle indagini preliminari nell'ambito dell'indagine dei militari

12 Febbraio 2026, 16:17

16:19

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Due uomini di 37 e 33 anni, entrambi residenti a Lentini, sono stati raggiunti dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari nell'ambito di un'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Mineo, in provincia di Catania. A notificarlo è stata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone. Vige, per entrambi, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.


La rapina alla Banca Agricola Popolare di Ragusa

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i fatti risalgono al 20 agosto 2024, quando i due indagati — in concorso tra loro e con un terzo soggetto rimasto ignoto — avrebbero messo a segno una violenta rapina ai danni della filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa nel centro di Mineo, per poi fuggire a bordo di un'auto con targa contraffatta.

Ma il colpo, stando alle indagini, sarebbe stato pianificato con anticipo. Il giorno precedente, il 37enne si sarebbe presentato in banca all'orario di chiusura, con il volto parzialmente coperto da occhiali da sole e berretto, con l'obiettivo di raccogliere informazioni sull'istituto e studiare come accedere ai locali.


Il giorno della rapina: violenza sul dipendente e furto in cassaforte

Il mattino del 20 agosto, l'uomo sarebbe tornato sul posto durante l'orario di apertura al pubblico. Trovata la filiale temporaneamente vuota di clienti, avrebbe divelto un pannello rigido in plexiglas e lo avrebbe usato per aggredire un dipendente, costringendolo sotto minaccia a condurlo fino alla zona delle casseforti.

Raggiunta la porta a bussola, il rapinatore avrebbe forzato l'ingresso per far entrare il complice, il 33enne, anch'egli con il volto travisato. I due avrebbero quindi obbligato il dipendente ad aprire le casseforti: una era già aperta, e da essa sarebbero stati sottratti 1.020 euro in contanti. La vittima sarebbe stata poi trascinata verso l'uscita e derubata anche del portafoglio, contenente documenti personali e carte di pagamento.

All'esterno, un terzo complice — il cosiddetto "palo" — avrebbe atteso i due per favorire la fuga.


Le indagini: fondamentale la videosorveglianza e la fiducia dei cittadini

Nonostante i tentativi di occultare la propria identità, i due siracusani non sono riusciti a eludere le indagini. I Carabinieri della Stazione di Mineo hanno fatto ricorso a tecniche investigative tradizionali e tecnologiche, avvalendosi in modo decisivo del sistema di videosorveglianza comunale e delle informazioni fornite dai cittadini, che si sono rivelate fondamentali per indirizzare le ricerche.

Il Comando Provinciale di Catania ha sottolineato come il caso confermi il valore della presenza capillare dell'Arma sul territorio e il rapporto di fiducia costruito con la comunità locale.


Il 37enne avrebbe violato anche la misura di prevenzione

Per il maggiore dei due indagati, i guai giudiziari non si fermano alla rapina. Secondo quanto contestato, l'uomo sarebbe già stato sottoposto dall'Autorità Giudiziaria alla misura di prevenzione dell'obbligo di soggiorno nel Comune di Lentini. Recandosi a Mineo tra il 19 e il 20 agosto 2024 per pianificare ed eseguire il colpo, avrebbe violato tale prescrizione, configurando un ulteriore reato a suo carico.