16 febbraio 2026 - Aggiornato alle 18:28
×

L'intervista

Ateneo e aziende alleati, Schillaci: «Catania ha un cuore hi-tech e così vogliamo valorizzarlo»

La neopresidente della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434” dell’Università fa il punto su prospettive e occasioni

16 Febbraio 2026, 18:14

Seguici su

«Una Catania che ha un cuore hi-tech significa una Catania che pone sempre in primo piano il tema dell' innovazione e del cambiamento. L'innovazione è la capacità di mettere in discussione i vecchi paradigmi ed è la capacità di guardare con angolature diverse. Io ho avuto sempre la fortuna di vivere in due mondi che sono collegati: da un lato il mondo della ricerca, della scienza e, in particolare, quello dell'innovazione, e dall'altro quello dei giovani». Lo ha detto Elita Schillaci, neo presidente della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434” dell’Università di Catania che - ospite della nuova redazione de La Sicilia - ha fatto il punto sull'opportunità di fare interagire mondo accademico e mondo del lavoro. Ad accompagnare la prof Schillaci, il direttore UniCt Corrado Spinella e Sabrina Conoci, docente all'Università di Bologna. 

«La Fondazione - ha spiegato Schillaci - è uno strumento, un'infrastruttura che ha anche una sorta di ponte. Abbiamo parlato molto di un ponte che consente il passaggio da un paradigma precedente a un altro paradigma diverso. Abbiamo bisogno di mettere sempre, così come peraltro è la mission di qualunque struttura di formazione e in particolare di un grande ateneo come il nostro, il tema dei talenti, delle risorse, delle competenze e dei nostri giovani. Noi vogliamo puntare su questo. Con la Fondazione abbiamo la possibilità di accelerare sui tempi, perché questo si deve fare velocissimamente. Questa è la grande sfida della Fondazione».