ortigia
Esplosione alla Marina di Siracusa, un arresto dopo due mesi
Operazione congiunta di Polizia e Carabinieri: individuato il presunto autore dell’attentato al chiosco della famiglia Borderi. Inquirenti al lavoro su eventuali complici
A due mesi dall’attentato che aveva colpito il cuore della movida di Siracusa, arriva una svolta nelle indagini. Le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 30enne siracusano, ritenuto il presunto autore dell’attentato che, la notte del 15 gennaio, distrusse un chiosco in via del Foro Vittorio Emanuele II.
L’arresto è stato eseguito ieri al termine di un’operazione congiunta di polizia e carabinieri, su disposizione del gip del Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura. L’indagato è stato condotto nella casa circondariale di contrada Cavadonna.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo non avrebbe agito da solo. Insieme a un complice, ancora da identificare, avrebbe collocato l’ordigno davanti alla struttura, provocando la deflagrazione che distrusse il chiosco che avrebbe aperto i battenti nei giorni successivi.
Determinante, ai fini dell’indagine, l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona, che ha consentito di ricostruire gli spostamenti dei sospettati. A questi elementi si sono aggiunti servizi di osservazione e pedinamento, oltre alle testimonianze raccolte dagli investigatori, che hanno contribuito a consolidare il quadro accusatorio.
L’episodio si inserisce in una sequenza di atti intimidatori ai danni della famiglia Borderi, noti imprenditori locali e titolari dello storico caseificio di Ortigia. Il chiosco preso di mira alla Marina rappresentava un nuovo investimento, la cui inaugurazione era imminente.
Già il 9 gennaio, appena sei giorni prima dell’esplosione, un incendio doloso aveva colpito i magazzini del mercato di Ortigia, adiacenti all’attività principale, causando danni alla struttura e la distruzione di materiale. Due episodi ravvicinati che avevano suscitato forte allarme tra cittadini e operatori economici, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza.
Nonostante l’arresto, le indagini proseguono per individuare il complice e chiarire il movente. Gli investigatori stanno cercando di capire se si tratti di un’azione riconducibile alla criminalità organizzata o di un episodio legato a dinamiche estorsive.