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30 marzo 2026 - Aggiornato alle 10:44
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L'intervento

Rientrato l'allarme a Licata: nessuno sotto le macerie della palazzina crollata

Terminate le ricerche degli oltre cinquanta Vigili del Fuoco intervenuti. L'uomo che aveva allertato i soccorsi ha chiarito di aver solo ipotizzato la presenza di persone all'interno dell'edificio disabitato

30 Marzo 2026, 10:14

10:20

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È rientrato l'allarme a Licata, in provincia di Agrigento, dove ieri sera è crollata una palazzina disabitata di tre piani nella zona della Playa. Le operazioni di ricerca condotte tra le macerie hanno confermato che, fortunatamente, non c'era nessuno all'interno dell'edificio al momento del cedimento. Le unità cinofile dei Vigili del Fuoco, giunte tempestivamente da Catania e Trapani, hanno escluso la presenza di dispersi e hanno già lasciato l'area dell'intervento.

La forte tensione iniziale si è sciolta definitivamente quando è stato chiarito l'equivoco che aveva fatto temere il peggio. L'uomo che aveva lanciato l'allarme chiamando il 112, un cittadino straniero regolarmente presente sul territorio italiano, è stato rintracciato e ascoltato dai poliziotti del commissariato locale. Durante il colloquio ha spiegato di non aver mai affermato con certezza la presenza di una persona intrappolata, ma di aver semplicemente ipotizzato che qualcuno potesse trovarsi all'interno della struttura al momento del crollo.

A seguito di queste dichiarazioni e dell'esito negativo delle ispezioni effettuate dai cani da soccorso, anche la squadra specializzata "Usar medium" ha interrotto le operazioni e abbandonato la zona. L'emergenza ha comunque richiesto una massiccia e rapida mobilitazione della macchina dei soccorsi: a Licata hanno operato oltre cinquanta Vigili del Fuoco, con squadre giunte non solo dal comando provinciale di Agrigento e dal distaccamento locale, ma anche in supporto da Palermo, Messina, Catania e Caltanissetta.