La storia
Cimitero di Sant'Orsola vietato alla cagnetta, ci riprova con un coniglio ma porte ancora chiuse VIDEO
Secondo atto del caso raccontato da La Sicilia, con intervento dei carabinieri e accesso negato anche all'altro animaletto. La consigliera Figuccia: "Regolamento anacronistico"
Se l’ingresso del cimitero di Sant’Orsola è vietato ai cani, forse sarà consentito ai conigli. Ancora un’azione provocatoria per Bruno Giangreco e la bassottina Pupa che portano avanti una battaglia di civiltà per consentire agli animali d’affezione di far visita ai padroni defunti.
La moglie di Giangreco riposa in questo antico cimitero ma l’uomo ha più volte ricevuto il diniego a entrare insieme a Pupa, che era molto affezionata alla padrona. E così, insieme alla capogruppo della Lega in consiglio comunale Sabrina Figuccia, Bruno ha pensato di portare con sé anche un coniglio domestico.
“Il regolamento parla chiaro: è vietata l’introduzione di cani, per questo oggi siamo qui con il nostro amico Pongo – ha commentato Figuccia – il divieto si basa su un regolamento datato e anacronistico”.
Il tentativo però non ha funzionato: quando hanno visto arrivare un coniglio al guinzaglio, gli increduli dipendenti del cimitero hanno negato l’ingresso anche a Pongo. Ne è nata una discussione che è culminata con l’arrivo dei carabinieri, chiamati ad accertare l’esistenza di una regola che impedisse al coniglio domestico di entrare.
Secondo quanto accertato dai militari però, il regolamento della confraternita che gestisce il cimitero farebbe riferimento sia a cani che a animali d’affezione. “E dopo due ore di battaglia non siamo riusciti a entrare – dice Bruno Giangreco – si parla di regolamenti e inutile burocrazia ma basterebbe poco, una volta alla settimana per due ore, permettere l’ingresso con regole che deciderà la confraternita. Continueremo la nostra battaglia perché anche gli amici animali hanno diritti come noi”.