il sequestro
Sequestro di droga in via Plebiscito: arrestati zio e nipote
L'operazione della polizia contro il traffico di sostanze stupefacenti
La Polizia di Stato di Catania ha portato a termine un’ulteriore operazione di contrasto al traffico di stupefacenti in ambito cittadino.
Gli agenti dell’Unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno sequestrato complessivamente 11 chilogrammi di sostanze illecite — tra cocaina, hashish e marijuana — nella disponibilità di un quarantenne catanese. Contestualmente è stato arrestato anche il nipote, un ventitreenne, trovato con un panetto di hashish del peso di 100 grammi.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo predisposto dalla Questura di Catania per reprimere lo spaccio su tutto il territorio provinciale, con controlli intensificati e capillari.
Nelle ultime settimane tale attività ha consentito di individuare nascondigli con consistenti quantitativi di stupefacenti, smantellare basi logistiche per la distribuzione e impedire l’immissione sul mercato di centinaia di dosi, sottraendo alla criminalità introiti per svariate migliaia di euro.
Nel corso dell’ultimo blitz, le pattuglie della Squadra cinofili hanno battuto palmo a palmo il quartiere San Cristoforo con il supporto dei cani antidroga. Il fiuto di Maui, Ares, Briska e Rex si è rivelato decisivo: in un tratto di via Plebiscito i quattro cani hanno segnalato la presenza di sostanze, poi rinvenute in un immobile abbandonato utilizzato dal quarantenne, residente proprio di fronte. Alla vista degli operatori, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità.
Le verifiche sono state estese anche agli edifici adiacenti, dove è stata individuata altra droga in un garage nella disponibilità del nipote: all’interno del suo motorino era occultato un panetto di hashish da 100 grammi. Oltre agli stupefacenti, sono state sequestrate centinaia di bustine in plastica vuote, pronte per il confezionamento.
Secondo una prima stima, il giro d’affari riconducibile all’attività di zio e nipote avrebbe potuto superare le centinaia di migliaia di euro.
Per i rilievi tecnici e gli accertamenti volti a risalire ad altri eventuali soggetti coinvolti nell’uso del deposito, sono intervenuti gli specialisti del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, che hanno avviato le analisi di laboratorio.
Al termine dell’attività di polizia giudiziaria, zio e nipote sono stati tratti in arresto, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valida fino a sentenza definitiva. Su disposizione del Pubblico Ministero, il quarantenne è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura, mentre il ventitreenne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha successivamente convalidato gli arresti, confermando i domiciliari per il ventitreenne e disponendo la custodia cautelare in carcere per lo zio, chiamato a rispondere del reato di traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantità.