Palermo
Rivive il Ponte delle teste mozze: riportato alla luce e aperto alle visite (VIDEO)
Tornato alla luce nel 2014 in occasione dei lavori del tram, era sepolto da più di un secolo, tanto che la sua esistenza era avvolta nella leggenda
Per la prima volta dal suo ritrovamento, apre al pubblico il Ponte delle teste mozze. Tornato alla luce nel 2014 in occasione dei lavori per la linea del tram, era sepolto da più di un secolo, tanto che la sua esistenza era considerata alla stregua di una leggenda. Da oggi e fino a domenica, sarà possibile visitare l’antica costruzione nell’ambito del festival “Il Genio di Palermo”, organizzato dalla Fondazione Le vie dei Tesori.
Dopo la conclusione della manifestazione, il ponte resterà aperto nei due fine settimana a cavallo del 25 aprile e dell’1 maggio, ogni venerdì, sabato e domenica fino al 3 maggio, dalle 10 alle 17.30. «Sarà possibile scendere fino al ponte con le sue tre campate - ha detto Marcello Barbaro, vicepresidente della Fondazione Le Vie dei Tesori - ma anche comprendere l’importanza di questo punto di accesso alla città: il percorso partirà da Ponte dell’Ammiraglio, scenderà sotto terra e raggiungerà poi il Piano dei Decollati, seguendo l’antico percorso del fiume Oreto». Il ponte si chiama così perché secondo la tradizione qui venivano appese le teste dei condannati a morte, come monito. E proprio sulle sue campate, secondo alcuni storici, si svolse la battaglia tra Borboni e Garibaldini che tentavano di aprirsi la strada verso Porta di Termini. Negli anni Trenta del secolo scorso, la struttura venne interrata e così scampò alla demolizione quando fu deviato il corso dell’Oreto.
La restituzione di questo bene alla città è stata fortemente sostenuta dalla seconda circoscrizione: «Abbiamo sempre sentito parlare di questo luogo, finora sconosciuto. E oggi siamo felici di essere stati i promotori di questa riscoperta che fino a qualche mese fa sembrava una leggenda», hanno dichiarato Giuseppe Federico, Giacomo Viscuso e Gianluca Inzerillo, rispettivamente presidente, vicepresidente e consigliere della circoscrizione. L’associazione Pazyz sta invece lavorando al recupero del cippo dei Decollati che, danneggiato alcuni anni fa durante un incidente stradale, è attualmente in fase di restauro.