L'iniziativa
Medicina di precisione, intesa tra Asp Palermo e Fondazione Heal Italia
Prevenzione personalizzata in oncologia e cronicità: ASP Palermo e HEAL Italia uniscono ricerca e tecnologia per diagnosi e cure su misura
Un'alleanza strategica per portare la medicina di precisione dentro i percorsi di prevenzione e assistenza. L'ASP di Palermo ha sottoscritto questa mattina a Palazzo Steri un accordo di collaborazione scientifica e tecnologica con la Fondazione HEAL Italia, finalizzato allo sviluppo di modelli innovativi per la previsione, la diagnosi e il trattamento personalizzato delle patologie, con particolare riferimento all'ambito oncologico e alle malattie croniche.
L'intesa si inserisce nel programma nazionale HEAL Italia, che promuove un approccio integrato alla medicina di precisione, mettendo in relazione ricerca, innovazione e pratica clinica. L'accordo prevede attività di ricerca e trasferimento tecnologico, con la realizzazione di progetti pilota orientati alla prevenzione del rischio di patologia e alla personalizzazione dei percorsi assistenziali, anche attraverso l'analisi avanzata dei dati clinici e biologici.
Tra gli obiettivi principali figurano lo sviluppo di programmi per la predizione del rischio oncologico nella popolazione, l'integrazione di informazioni cliniche e genetiche per individuare precocemente i soggetti più esposti e la costruzione di modelli di prevenzione sempre più mirati. In questo contesto, i test genetici assumono un ruolo centrale, consentendo di individuare predisposizioni individuali e di orientare percorsi di monitoraggio e cura personalizzati.
"Con questo accordo – ha dichiarato il Direttore generale dell'Asp Palermo, Alberto Firenze – introduciamo strumenti innovativi che consentono di cambiare approccio alla prevenzione. I test genetici permettono di individuare in anticipo il rischio di sviluppare determinate patologie, in particolare oncologiche, e di costruire percorsi personalizzati per ogni cittadino. Non si tratta solo di curare meglio, ma di intervenire prima, con maggiore precisione, offrendo risposte più adeguate e tempestive. È una prospettiva che può incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone e sull'organizzazione stessa dei servizi sanitari".
L'accordo prevede inoltre la collaborazione tra strutture sanitarie, enti di ricerca e università, con l'obiettivo di trasferire in tempi più rapidi le innovazioni scientifiche nella pratica clinica e sviluppare nuovi modelli di assistenza basati sulla medicina personalizzata.