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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:00
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i funerali

L’ultimo saluto a Gabriele: Favara e Pavia unite dal dolore per una vita spezzata

La tragedia del giovane lavoratore delle Poste diventa un caso simbolo della violenza urbana. La solidarietà dei compaesani residenti al Nord si stringe attorno alla famiglia Vaccaro in una giornata di profondo silenzio

27 Aprile 2026, 16:54

17:00

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Oggi la città di Favara si è fermata per dare l’ultimo saluto a Gabriele Vaccaro, il giovane di 25 anni di Favara morto dopo essere stato colpito da un fendente nel parcheggio Cattaneo, vicino al centro storico di Pavia. Dolore, lacrime, commozione e rabbia al funerale celebrato in Chiesa Madre. Una folla immensa. C'erano i giovani ma c'erano anche anziani, famiglie e tantissima gente comune. Il luogo sacro si è dimostrato piccolo per accogliere la comunità locale che si è così stretta ai familiari di Gabriele e ha fatto sentire la sua solidarietà. "Una morte assurda non riusciamo a dire altro. L'ennesima morte che si poteva evitare. Su questo nuovo episodio di violenza resta il vuoto. I giovani cercano sempre nuove emozioni perdendo il senso della realtà. Come possiamo continuare a credere nella vita quando tutto ci parla di morte. L'unica strada di salvezza è riconciliarsi a Dio", ha detto nel corso dell'omelia l’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano. Il capo della Chiesa agrigentina ha presieduto il rito funebre. Accanto a lui tutti i parroci della città. Presenti il sindaco Antonio Palumbo, la presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi, gli assessori e consiglieri comunali di Favara. Ed ancora le più alte cariche istituzionali e militari con in testa il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo; il sindaco di Pavia, Michele Lissia, giunto per testimoniare il legame con la città in cui Gabriele viveva e lavorava; numerosi sindaci del territorio agrigentino e le massime Autorità provinciali delle Forze dell’Ordine.

Favara e Pavia unite nello stesso dolore. Sia nella città dell'agnello pasquale che a Pavia oggi è lutto cittadino, così come disposto dai sindaci Antonio Palumbo e Michele Lissia. Fin da quella maledetta le due amministrazioni hanno instaurato un rapporto di comunicazione e supporto reciproco. Il primo cittadino pavese ha partecipato alle esequie per portare la vicinanza di Pavia alla famiglia del ragazzo e alla comunità favarese. A Favara oggi bandiere negli uffici pubblici esposte a mezz’asta o raccolte con il fiocco nero in segno di profondo rispetto e vicinanza ai familiari e agli amici di Gabriele. I titolari di tutte le attività economiche hanno sospeso il lavoro in concomitanza della funzione funebre.

La giovane vittima. Gabriele Vaccaro era un giovane lavoratore che aveva scelto di costruirsi un futuro lontano da casa. Tuttavia, una serata come tante altre si è trasformata in tragedia per una provocazione insensata. A settembre si era trasferito a Pavia per lavorare in un centro logistico delle Poste Italiane a Stradella. Nella zona aveva trovato ad attenderlo una comunità di compaesani favaresi, distribuiti tra le province di Pavia, Varese e Bergamo.

La ricostruzione dell'omicidio. L’aggressione si è consumata intorno alle 3:30 di domenica 19 aprile. Vaccaro e i suoi due amici-colleghi, tutti impiegati alle Poste, uno di Ribera e l'altro anch'egli favarese, di ritorno da una serata in centro, si trovavano nel parcheggio con delle pizze prese prima di rientrare. Quella stessa pizza è rimasta nel cartone, appoggiata al cruscotto dell’auto: Gabriele non ha fatto in tempo a mangiarla. Secondo quanto ricostruito dalla polizia grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, il 25enne e i suoi amici hanno incontrato nel parcheggio un gruppo di cinque giovani. Tra i due gruppi è scoppiata una discussione. Poi uno solo dei cinque, un sedicenne egiziano, ha fatto un passo avanti e ha colpito Gabriele al collo con un oggetto appuntito. Subito dopo, l’intero gruppo dell’aggressore è fuggito. Vaccaro è stato portato dagli amici nell’abitazione del Vallone dove viveva, per essere medicato. Tuttavia, la ferita si è rivelata fatale e Gabriele è deceduto poco dopo in ospedale. Tra i suoi amici presenti c’era anche il 26enne di Ribera, anch’egli rimasto ferito all'addome nel corso dell’aggressione.

Le indagini e le decisioni del giudice. L’arma del delittoun punteruolo o un cacciavite, gli investigatori devono ancora stabilirlo con certezza — non è stata ancora trovata. Le indagini della polizia proseguono per identificare con precisione l’oggetto utilizzato e per ricostruire ogni dettaglio della serata. Il 16enne accusato dell'omicidio si trova in carcere all'istituto minorile Beccaria di Milano, con le accuse di omicidio e tentato omicidio. Il gip ha convalidato il fermo e confermato la custodia in carcere. I quattro ragazzi che erano con lui (un 17enne e tre maggiorenni) sono indagati per omissione di soccorso e concorso in omicidio. Venerdì mattina su Gabriele Vaccaro, è stata eseguita l'autopsia. Il giudice ha assegnato 30 giorni per la consegna dei risultati; ma è probabile che il termine venga prorogato a 60 giorni di tempo. Durante l'esame autoptico sono stati anche effettuati prelievi dai tessuti, per verificare gli stati di sanguinamento. L'esito dell'autopsia è fondamentale per capire se il colpo inferto a Gabriele con un'arma da taglio, che non è stata ancora ritrovata, sia stato mortale oppure poteva essere salvato in caso di soccorsi immediati.