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Presentato il progetto

Ravanusa, dalle macerie nasce il Parco Samuele: 24 milioni per rinascere dopo la tragedia

Il presidente Schifani nel luogo del disastro: l'area dello scoppio diventerà un giardino intitolato al bimbo mai nato.

09 Maggio 2026, 14:17

16:00

Quasi cinque anni dopo quella tragica esplosione che a Ravanusa provocò morte e distruzione è stato presentato questa mattina il progetto che servirà a dare una casa alle famiglie che sono ancora sfollate e a rigenerare i luoghi dello scoppio.

Oggi a Ravanusa è arrivato il presidente della Regione Renato Schifani accompagnato dagli assessori Alessandro Aricò e Giusy Savarino.

Sono stati loro, insieme all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Pitrola a spendersi per potere permettere a Ravanusa di ottenere il finanziamento da 24 milioni di euro dal quale nascerà anche un parco urbano.

Parco che prenderà il posto delle macerie e che sarà intitolato al piccolo Samuele, mai venuto al mondo a causa della morte della madre Selene Pagliarello causata dall’esplosione.

Il progetto prevede anche la realizzazione di 54 alloggi che verranno costruiti nel centro storico del paese e assegnate alle famiglie che ancora oggi vivono in case in affitto o ospitate in abitazioni di parenti ed amici.

Stamattina a Ravanusa la commozione era tanta. Dopo una lunga attesa finalmente è stata messa la parola fine ad una vicenda che si trascinava ormai da tanto anzi tantissimo tempo.

Il progetto è articolato in tre lotti. Il primo riguarda la trasformazione dell’area dell'esplosione, compresa tra via della Pace, via delle Scuole, via Galilei e via Ciceruacchio, in un “Parco Urbano alla Memoria”. Il progetto prevede l’acquisizione delle aree, la demolizione dei fabbricati pericolanti e la bonifica completa del sito, con successiva realizzazione di un parco pubblico attrezzato. L’intervento unirà memoria e funzionalità. Attraverso percorsi, segni architettonici, quinte murarie evocative, una fontana artistica e spazi simbolici, verrà mantenuto il ricordo della tragedia, mentre nuove aree verdi, spazi per eventi e per il fitness, giochi inclusivi, dog area, parcheggi con ricarica elettrica, chiosco e impianti sostenibili renderanno il luogo nuovamente vivo e fruibile dalla comunità. Particolare attenzione è dedicata alla sostenibilità ambientale, all’accessibilità universale e all’integrazione paesaggistica.

Il secondo lotto riguarda la realizzazione di nuovi alloggi per le famiglie colpite, attraverso opere di ristrutturazione edilizia e rigenerazione urbana in un’area compresa tra la chiesa di Santa Croce, piazza XXV Aprile, piazza Minghetti e la chiesa di San Michele. Il Comune ha individuato immobili degradati da acquisire e recuperare, anche tramite procedure espropriative. Gli interventi prevedono prevalentemente la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali a basso impatto ambientale, nel rispetto del Prg e del piano particolareggiato del centro storico, anche con il recupero di edifici di particolare interesse e la valorizzazione degli spazi pubblici mediante arredo urbano e verde. È previsto, inoltre, il restauro di un immobile destinato a funzioni culturali ed espositive.

Il terzo lotto interessa la riqualificazione del Cineteatro Trento, storico edificio del centro di Ravanusa costruito tra gli anni '50 e '60 e oggi in grave stato di degrado. Il progetto prevede la bonifica, il consolidamento strutturale, il rifacimento delle coperture, la sostituzione degli impianti e il recupero funzionale degli spazi interni. Saranno installati nuovi arredi, sistemi audio-video, rivestimenti fonoassorbenti e attrezzature sceniche, restituendo alla città uno spazio culturale e sociale capace di ospitare spettacoli, eventi e attività artistiche. Complessivamente, il progetto rappresenta un intervento integrato di ricostruzione urbana, memoria collettiva e rilancio sociale della comunità di Ravanusa.

La fase della progettazione esecutiva è prevista nel 2027, mentre l'esecuzione delle opere partirà entro la fine del 2028.