Il video virale
Catania, le immagini shock: alla corsa clandestina anche i colpi di kalashnikov
Due scuderie catanesi si sono sfidate nelle curve del calatino. ll filmato è stato condiviso sui social anche dall'animalista-influencer Rizzi
Stavolta c’è anche un quad ad aprire le danze ai due calessini trainati dai cavalli che si sfidano fra le curve di una strada di campagna del calatino. Poi il solito carosello di moto con le targhe oscurate. In sella diversi ragazzi incappucciati. E almeno tre di loro sono armati di pistole e anche di un kalashnikov. Dai due video, che sono diventati virali, si sentono le pistolettate e forse anche le mitragliate. Ai margini della carreggiata i tifosi accorsi alle prime luci dell’alba. Che con i cellulari immortalano la gara illegale fra stalloni. A vincere sarebbe stato il fantino sponsorizzato dai “picciotti” di Trappeto Nord. Insomma dove c’è il fortino più ricco dello spaccio di cocaina in città.
Una scena impietosa. Un’altra corsa clandestina di cavalli organizzata da una parte per certificare “potere” e dall’altra fare soldi attraverso le scommesse illecite. Nonostante i tanti blitz e i sequestri negli ultimi anni da parte di polizia e carabinieri in tutti i quartieri “caldi” - da San Cristoforo fino a Picanello - le competizioni si susseguono. I collegamenti con la criminalità organizzata sono quasi fisiologici: il cavallo per i boss mafiosi è uno status symbol a Catania. È stato certificato anche da una relazione della commissione nazionale sulle ecomafie.
Il filmato è arrivato anche sul cellulare dell’animalista-influencer Enrico Rizzi, che lo ha immediatamente condiviso sui suoi canali social. «Lo scorso venerdì mattina, a Palagonia, la mafia ha sfidato lo Stato sfruttando gli animali per guadagnare denaro». Se la data fosse esatta significherebbe che c’è stato un cambio nel giorno. Perché solitamente le corse avvengono di domenica mattina. Forse una strategia per sfuggire ai controlli. Ultimamente i poliziotti hanno bloccato una gara grazie ai droni.
Il video sarebbe già nelle mani degli investigatori che stanno lavorando per identificare cowboy e pistoleri. E quando arriveranno gli uomini in divisa a bussare nelle stalle avranno davvero poco da festeggiare. Altro che vittorie. La sconfitta è vicina.