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15 maggio 2026 - Aggiornato alle 06:23
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Il caso

Aeroporto di Catania, la denuncia: «Motorini bloccano noi disabili». Sac Service: «Ci dispiace, è una lotta contro gli incivili»

Le immagini riprese dall'avvocato Francesco Sanfilippo sulla sua sedia a rotelle nel parcheggio "P3". Il direttore dei servizi dello scalo: «Situazione che cerchiamo di risolvere da tempo, ora più controlli»

15 Maggio 2026, 06:03

06:10

 

All’aeroporto Fontanarossa di Catania il parcheggio dedicato alle persone con disabilità è il P3, con numerosi stalli riservati. È il parcheggio più vicino ai terminal e, in condizioni normali, garantisce un accesso più agevole rispetto ad altre aree. Solo che queste condizioni, a causa dell’inciviltà di tanti, mancano troppo spesso. A denunciarlo è l’avvocato Francesco Sanfilippo del Dipartimento Disabilità di Controcorrente. Tornando da un viaggio il legale - che si muove su una sedia a rotelle - ha notato come «proprio il parcheggio per i disabili risultava inaccessibile per i lavori in corso e soprattutto per inciviltà, disprezzo delle regole e assenza di controlli. Siamo in ostaggio». Sanfilippo ha anche ripreso la situazione in un video, che mostra come sui marciapiedi che collegano gli stalli all’aerostazione sono parcheggiati «in maniera selvaggia» decine di mezzi a due ruote. In alcuni casi questi occupano perfino le aree zebrate adiacenti ai posti riservati ai disabili. E questi, come ricorda Sanfilippo sono «essenziali per la manovra per le persone in sedia a rotelle». Altri mezzi si trovano anche sulle strisce pedonali e nei percorsi pedonali. Sanfilippo conclude: «Sono inaccettabili condizioni tanto degradanti in un aeroporto internazionale come quello di Catania, oltre che discriminatorie per le persone con disabilità». Abbiamo predisposto una formale diffida e un accesso agli atti per comprendere in che modo il gestore stia amministrando le aree di sosta. E l’avvocato si dice pronto «persino a portare il caso innanzi al Tribunale».

 

Parole che non lasciano indifferenti i vertici di Sac Service, l’azienda che gestisce i servizi aeroportuali. Anzi: «Per noi è una lotta continua contro l’inciviltà. Ci scusiamo per la situazione, stiamo cercando di porre rimedio, ma ogni giorno ricevo segnalazioni in merito e invio personale a occuparsene», afferma il direttore generale di Sac Service, Giuseppe Interdonato. E il dirigente si dice particolarmente colpito della situazione «anche perché abbiamo fatto dell’assistenza alle persone con disabilità un nostro fiore all’occhiello, con 114mila assistenze nel 2025. Abbiamo ricevuto solo tre reclami, ma tante lettere di ringraziamento». La società, specifica, esegue «continui interventi», ma il tutto si ripresenta ogni giorno uguale. «Siamo amareggiati - prosegue - soprattutto perché spesso i mezzi fuori posto appartengono a personale che lavora in aeroporto. Abbiamo anche segnalato alle aziende che operano dentro i terminal casi di motorini parcheggiati appartenenti ai loro dipendenti. Lasciamo dei cartelli poi, che puntualmente vengono rimossi». Ma il problema è anche più esteso rispetto a quanto raccontato da Sanfilippo, e riguarda pure «le navette per turisti e gli Ncc, che a volte usano gli stalli per persone con disabilità con la scusa del poco spazio a causa dei lavori in corso». In aeroporto sono infatti stati ridotti alcuni spazi per consentire i lavori di abbattimento del terminal “Morandi”, una operazione che porterà in futuro ad avere un nuovo terminal moderno con spazi adeguati. Ma nel frattempo, la lotta agli incivili continua, anche se sembra impari. E Interdonato conclude: «Metteremo più persone a controllare. Ma ricordo che chi ha bisogno di assistenza può chiamarci in ogni momento: nostro personale verrà fino al parcheggio per accompagnarli, anche con dei mezzi appositi».