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23 maggio 2026 - Aggiornato alle 22:20
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"Capaci di Partecipare"

Piazza Verga si risveglia per ricordare Falcone e difendere la legalità

Studenti, musicisti e professionisti sotto la "Scalinata della Legalità" per rilanciare l'impegno contro la mafia. E poi il fiume della marcia organizzata da Città Insieme e Agesci

23 Maggio 2026, 22:20

Mai piazza Verga era apparsa così viva. La voce di centinaia di studenti e i cori dei musicisti di Librino hanno echeggiato sotto il Palazzo di giustizia. Un’onda sonora che parla di memoria e impegno. Impegno contro il malaffare, la criminalità organizzata, le connivenze. Impegno per cancellare le zone grigie da Catania.

L’esplosione di 34 anni fa ha cambiato per sempre il volto di questa terra: l’ha risvegliata dal torpore dell’omertà. Giovanni Falcone è morto. E non deve essere dimenticato: la mafia quel 23 maggio 1992 ha ucciso un corpo, ma non la sua eredità di uomo e giudice. Non il magistrato che aveva voglia di cambiare il volto della Sicilia e di schiacciare Cosa Nostra. Una lotta che in parte è stata vinta: ma la guerra invece ancora no. E la vittoria piena è nelle mani di chi costruisce futuro. Questa è la speranza.

Ieri pomeriggio sotto la “Scalinata della Legalità” - opera che ogni 23 maggio gli studenti del Liceo artistico “Emilio Greco” donano alla città - i mondi della magistratura, dell’avvocatura, dei notai e della società civile con Città Insieme e Agesci si sono fusi in un unico corpo. Un movimento attivo di ribellione alla mafia.

L'evento 'Capaci di partecipare' è la tappa finale di un percorso che ha visto il coinvolgimento di diversi istituti scolastici: gli alunni sono stati impegnati nella realizzazione di opere legate alla cultura della legalità, alla riflessione della cittadinanza attiva e all'impegno contro ogni forma di criminalità mafiosa. L'iniziativa - che è stata promossa dalla sezione di Catania dell'Associazione nazionale magistrati, dal Consiglio notarile dei distretti di Catania e Caltagirone e dall'Ordine degli avvocati di Catania - ha preso il via con la 'Marcia della legalità' promossa da Città Insieme e Agesci con la partecipazione degli scout catanesi e di molti studenti delle scuole catanesi. I ragazzi del coro e dell'orchestra 'Musica Insieme a Librino' hanno dato vita a performance musicali e momenti recitati che hanno voluto commemorare coloro che hanno combattuto per affermare i valori della giustizia e della libertà.

«Bellissimo», dice Ottavio Grasso, presidente dell’Anm di Catania, mentre guarda partire la marcia e poi guardando il palazzo di giustizia afferma: «La scala, che come da tradizione la scuola Emilio Greco ci regala, ho scoperto essere anche una tappa turistica. So che i crocieristi che vengono in altri periodi si lamentano di non trovare la scala addobbata, ma questo è un aspetto positivo perché crea un'aspettativa. L'orchestra di Librino è un altro must. E poi la marcia della legalità, i ragazzi della Gesci e di Città insieme hanno fatto un lavoro incredibile». Un contest che (ri)mette finalmente tutti insieme. « ci dovevamo riuscire, perché l'amore per la pace e l'amore per l'impegno contro la mafia sono messaggi unitari. E quindi unitario doveva essere la risposta e l'esempio che dovevamo dare alla cittadinanza».

Grasso, da magistrato, ricorda il maestoso esempio del giudice Giovanni Falcone. Ma nel suo lavoro: quando indossava la toga. Schiena dritta e mai un tentennamento. «Io credo che il grande merito di Giovanni Falcone sia stato quello di essere sempre determinato anche nei momenti meno piacevoli. Ad esempio quando non venne nominato a capo della dell'ufficio istruzione dell'epoca, lui continuò a rimanere lì a infondere le sue idee». Poi Grasso ha voluto ricordare «una frase bellissima» che venne trovata scritta su un dipinto fatto sui balconi all'indomani della morte di Falcone e Borsellino. «Non li avete uccisi, le loro idee continuano a camminare sulle nostre gambe». Ecco questa città vuole rinascere seguendo le “gambe” di Falcone.