celebrazioni
2 giugno ad Agrigento: l'80° della Repubblica nel segno della tutela delle donne contro la violenza
Una giornata di riflessione e memoria a Villa Bonfiglio e in piazza Vittorio Emanuele. Tra i momenti centrali della cerimonia, il forte richiamo delle istituzioni per contrastare un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente diffuso nella provincia agrigentina
Oggi nel giorno della festa della Repubblica andiamo sempre di più a coltivare l'idea di una partecipazione attiva del territorio anche nei confronti della tutela delle donne, ricordo ultimamente un protocollo sottoscritto in Prefettura contro la violenza di genere, questo afferma ancora di più il ruolo femminile nella nostra società.
Nel giorno dell'80esimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha rivolto un pensiero a tutte le donne, agrigentine e non, ribadendo ancora una volta la massima attenzione verso il brutto fenomeno della violenza di genere. Numerosi i casi registrati tra Agrigento e la provincia.
Nella città dei templi le celebrazioni ufficiali per il 2 giugno, organizzate e coordinate dalla Prefettura, si sono svolte in tre momenti particolari e suggestivi. La prima manifestazione si è tenuta a Villa Bonfiglio al viale della Vittoria, dove alla presenza delle più alte cariche istituzionali, civili e militari è stata deposta una corona d'alloro al monumento ai Caduti. A metà mattinata, in piazza Vittorio Emanuele, la cerimonia solenne, con la presenza del picchetto interforze e gli onori alla bandiera. Quindi la lettura dei messaggi ufficiali del presidente della Repubblica e del prefetto Caccamo.
Poco più tardi all'interno del Palazzo del Governo si è svolta un'ultima cerimonia impreziosita dalla voce degli studenti di cinque istituti provinciali (Gallo-Sciascia, Politi, Empedocle, Leonardo e istituto comprensivo Agrigento Centro), che hanno letto testimonianze storiche recuperate attraverso il progetto dell'Archivio di Stato di Agrigento intitolato "Ogni banco ha la sua storia. Sui loro passi, il nostro cammino verso gli 80 anni della Repubblica".
Spazio poi all'arte e alla musica con l'intervento di Marco Savatteri che ha presentato "Camicette bianche", una performance tratta dal romanzo di Ester Rizzo. L'esibizione ha visto la partecipazione corale della banda e dell'orchestra del liceo classico e musicale Empedocle, insieme agli studenti dell'istituto comprensivo Falcone Borsellino di Favara e dell'Iiss Galileo Galilei di Canicattì.
Infine sono state consegnate le prestigiose onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. I premiati. Il titolo di Ufficiale (formalmente Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana), una delle onorificenze più importanti della Repubblica, conferita direttamente dal Presidente della Repubblica, è stata attribuita al vice questore Cesare Castelli in servizio alla Divisione Pasi della Questura di Agrigento.
Concessa l'onorificenza di Cavaliere a quanti si sono distinti per meriti verso la Nazione, ossia Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: al vice questore aggiunto Francesco Sammartino, attualmente alla guida del Commissariato "Frontiera" di Porto Empedocle; al luogotenente Gaetano Bizzini; al luogotenente Vito Casamassima; al luogotenente Andrea D'Agostino; e poi ancora il titolo di Cavaliere concesso a Vito Fiorino; Totò Cacciatore; Giuseppe Montana; Vincenzo Patti; Roberto Principato; Angelo Vita e Antonino Volpe.