Il caso
Maxi sequestro di cocaina dalla Spagna: arrestati tre uomini di Lentini
Pedinati dalla Calabria fino a Messina, erano diretti a Catania: trasportavano oltre 13 chili di droga nascosti negli sportelli dell'auto
La Polizia di Stato ha arrestato nei giorni scorsi un 37enne, una 23enne e un 21enne, tutti originari di Lentini, con l’accusa di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, fermo restando il principio di presunzione di innocenza valido fino a eventuale condanna definitiva.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Catania e dal Commissariato di P.S. di Lentini, che, avendo appreso del rientro in Sicilia di un residente nella cittadina siracusana a bordo di un’autovettura diretta a Catania dalla città di Barcellona, presumibilmente con un ingente carico di cocaina, hanno svolto mirati accertamenti, riuscendo a individuare modello e targa del veicolo.
Il mezzo è stato intercettato in Calabria e seguito fino agli imbarchi di Messina. Prima di accedere all’area d’imbarco, l’occupante del sedile posteriore è sceso, ha osservato con cautela il piazzale e si è imbarcato sul traghetto; ha poi ripetuto la stessa manovra, contattando telefonicamente la donna alla guida, affiancata da un giovane passeggero.
Ritenendo che tali movimenti fossero finalizzati a “bonificare” l’area per escludere la presenza delle forze dell’ordine, gli investigatori sono intervenuti per identificare i tre una volta riuniti. I soggetti hanno mostrato evidente nervosismo e, durante l’ispezione del veicolo, gli agenti hanno notato viti degli sportelli con segni di usura e possibili manomissioni.
I tre sono stati quindi accompagnati negli uffici della Questura di Catania per un controllo più approfondito. La perquisizione ha portato al rinvenimento, occultati nei pannelli delle portiere posteriori, di 12 panetti di cocaina per un peso complessivo superiore ai 13 chilogrammi.
I giovani sono stati arrestati e tradotti nel carcere di Piazza Lanza.
All’esito dell’udienza di convalida, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per uno degli indagati, applicando agli altri due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora.