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18 giugno 2026 - Aggiornato alle 11:13
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Catania

Trappeto Nord: catturato un fuggitivo dopo la sparatoria e il ferimento di tre minori

Intervento congiunto di Polizia e Carabinieri dopo l'episodio di matrice mafiosa dello scorso 11 giugno. Sequestrate armi

18 Giugno 2026, 11:31

Nella tarda serata dell'11 giugno, una violenta sparatoria in Piazza Beppe Montana, nel quartiere San Giovanni Galermo, ha provocato il ferimento da arma da fuoco di tre minorenni, uno dei quali è attualmente ricoverato in prognosi riservata presso il reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Cannizzaro a causa di una grave lesione alla terza vertebra lombare. Il tempestivo intervento coordinato delle forze dell'ordine ha permesso alla Polizia di Stato di mettere in sicurezza l'area, mentre una pattuglia dei Carabinieri di Gravina di Catania intercettava tre scooter con sei persone travisate a bordo, dando il via a un inseguimento ad alta velocità.

Dopo aver perso il controllo del mezzo in via Etnea, uno dei fuggitivi è caduto ed è stato bloccato dai militari dopo un breve tentativo di corsa a piedi: si tratta di un maggiorenne precedentemente sottoposto ai domiciliari, evaso manomettendo il braccialetto elettronico e trovato in possesso di un passamontagna e di un rudimentale giubbotto antiproiettile formato da libri avvolti in un lenzuolo.

Lungo il tragitto della fuga, i Carabinieri hanno recuperato una pistola semiautomatica rubata e carica di munizioni di cui l'uomo si era liberato, mentre i rilievi della Polizia Scientifica sul luogo dell'agguato hanno portato al ritrovamento di ventisette bossoli di vario calibro e di una seconda pistola con matricola abrasa nei pressi di un campetto da calcio. L'analisi incrociata dei filmati di videosorveglianza, condotta dalla Squadra Mobile, ha ricostruito la dinamica dell'attacco, confermando che il gruppo armato giunto in scooter ha aperto il fuoco ad altezza d'uomo contro i presenti in piazza. Le coincidenze temporali e di abbigliamento, unite alla compatibilità dell'arma sequestrata con i bossoli calibro 9x21 rinvenuti sul selciato, hanno fornito gravi indizi di colpevolezza a carico del fermato. Al termine dell'udienza di convalida, il GIP ha disposto la misura della custodia cautelare presso il carcere di Catania Bicocca per concorso in tentato omicidio plurimo, riconoscendo l'evento come uno scontro tra fazioni interne a un medesimo sodalizio mafioso, a cui si aggiungono le accuse di evasione, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di armi da fuoco.