L'intervento
Oltre 400 chili di hashish travestiti da merendine, il maxi sequestro della Finanza ad Augusta
Su un fuoristrada le scatole di cartone anche dentro l'abitacolo. Lo stupefacente avrebbe inondato le piazze di spaccio catanesi fruttando oltre 3,5 milioni di euro
Un controllo su strada si è trasformato in un maxi sequestro di droga. I finanzieri del Comando Provinciale di Catania, pattugliando le principali arterie di collegamento verso le province limitrofe, hanno intercettato nei pressi di Augusta un fuoristrada sospetto. Ad attirare l'attenzione dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria è stato l'abitacolo della vettura, visibilmente sovraccarico e stipato fino al tetto di scatole di cartone.
Alla guida del mezzo si trovava un trentaquattrenne di origini catanesi che, alla vista delle Fiamme Gialle, ha subito manifestato un forte nervosismo. L'atteggiamento dell'uomo ha spinto gli agenti a procedere immediatamente con una perquisizione del veicolo. L'intuizione si è rivelata corretta: aprendo i cartoni, i finanzieri hanno rinvenuto centinaia di panetti sigillati nel cellophane. Per tentare di eludere i controlli, i trafficanti avevano applicato sugli involucri i loghi di note marche di merendine e prodotti dolciari, un espediente che però non è bastato a ingannare le forze dell'ordine.
L'esame rapido tramite narcotest ha confermato che la sostanza pastosa marrone contenuta nei finti dolciumi era hashish, per un peso complessivo di ben 400 chilogrammi. Secondo le stime degli investigatori, se l'ingente carico fosse arrivato a destinazione per essere venduto al dettaglio nelle piazze di spaccio locali, avrebbe generato profitti illeciti superiori ai tre milioni e mezzo di euro.
Di fronte all'evidenza dei fatti, la merce è stata posta sotto sequestro e il conducente è stato arrestato in flagranza di reato con l'accusa di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, con l'aggravante dell'ingente quantità. L'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Catania si è conclusa con l'intervento del Tribunale di Siracusa che, su richiesta della Procura locale, ha convalidato l'arresto e il sequestro, disponendo il trasferimento dell'indagato presso la Casa Circondariale di Cavadonna.