il caso
Svuotava i mezzi aziendali del gasolio ad Agrigento, ma non sapeva di essere spiato: incastrato dal detective privato
Il titolare ingaggia un investigatore per fermare l'emorragia di carburante nel suo cantiere. Documenti alla mano, scatta la denuncia contro il lavoratore infedele
Ad Agrigento, in un cantiere edile tra scavi e mezzi pesanti in continuo movimento, una costante e anomala diminuzione del gasolio dai serbatoi dei veicoli aziendali ha acceso il campanello d’allarme dell’amministratore.
Un ammanco di combustibile di tale portata, capace di incidere sui conti dell’impresa, ha indotto il titolare a evitare accuse affrettate e a imboccare la via della prudenza.
Pur nutrendo forti sospetti nei confronti di un dipendente, l’imprenditore ha incaricato un’agenzia di investigazioni private per accertare con rigore l’origine delle sottrazioni.
Il monitoraggio, condotto tra marzo e la fine di maggio 2026, si è concluso con una dettagliata relazione di 14 pagine, frutto di un lavoro meticoloso.
Alla luce del materiale raccolto, l’amministratore si è presentato alla caserma dei Carabinieri di Agrigento per sporgere formale denuncia, ipotizzando il reato di furto con destrezza.
Al momento della verbalizzazione ha consegnato un dossier completo: oltre al rapporto investigativo, una chiavetta USB contenente file multimediali, registrazioni audio, ulteriori riscontri documentali e la documentazione contrattuale del lavoratore. Il quadro probatorio è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Il dipendente denunciato - che ha ammesso le sue responsabilità - dovrà rispondere alle contestazioni nelle sedi competenti.