Il caso
I fondali del porticciolo di Ognina pieni di relitti e rifiuti: il video
L'area a Catania è stata al centro della diatriba sulla concessione a "La Tortuga", ora revocata. E proprio la società ha realizzato le immagini per denunciare il degrado
I fondali del "porto Ulisse", ovvero quello del quartiere marinaro di Ognina a Catania, sono pieni di rifiuti e di relitti. Del porto si è parlato moltissimo nell'ultimo anno per via di una contestatissima nuova concessione demaniale concessa alla società "La Tortuga" che gestisce già da anni gli approdi e i servizi per le barche in un'altra ampia porzione. Un'estenzione di concessione adesso revocata dopo i ricorsi presentati da Legambiente e Circolo Canottieri Jonica e un lungo iter giudiziale di fronte al Tribunale amministrativo e poi al Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia. La nuova concessione fatto raddoppiava i posti barca disponibili, da 60 a 120, per la società. Ma alla fine del lungo iter la tutela dello storico porticciolo, che si fa risalire all'VIII secolo avanti Cristo e che la Soprintendenza ai Beni culturali sta studiando per apporre un eventuale vincolo, è tutt'altro che assicurata.
A denunciarlo con un video fatto proprio nei fondali del porticciolo è proprio "La Tortuga": «Mentre il nostro investimento è andato in fumo, la condizione è che abbiamo i massi portati dal ciclone Harry ancora da rimuovere, e che limitano i nostri posti disponibili di fatto a 30. E soprattutto un fondale pieno di rifiuti e relitti di ogni dimensione. Ne abbiamo visti almeno una decina», dice Biagio Testa, uno dei proprietari de "La Tortuga". Che lancia quindi un'accusa: «Mentre qui si pensa ad apporre un vincolo di tutela nessuno fa nulla. Noi almeno assicuriamo per la nostra parte in concessione pulizia e manutenzione di tutta l'area, che altrimenti sarebbe abbandonata. Nel resto del porto invece prevedo che arriveranno di nuovo degli abusivi a far pagare gli ormeggi come è già stato accertato nel 2020». Sotto l'acqua nel frattempo sembra esserci «una discarica».
