Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
9 luglio 2026 - Aggiornato alle 12:24
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Palermo

"Viva Santa Rusulìa" sulle note di "Radio Festino": una canzone dall'arcivescovo per la Santuzza

Il brano, in chiave folk-pop, raccoglie e rilancia le parole, le speranze, le inquietudini e la fede dei palermitani

09 Luglio 2026, 10:45

11:32

«Radio Festino» è una canzone-manifesto per il 402esimo festino di Santa Rosalia. Un progetto senza scopo di lucro sostenuto dall’Arcidiocesi di Palermo e ispirato al tema scelto per questa edizione, «Una vita per la città». Il brano nasce in un momento particolarmente delicato per Palermo, segnato dal susseguirsi di episodi di cronaca che hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della violenza, delle sparatorie, delle intimidazioni riconducibili al racket che alimentano insicurezza e preoccupazione tra i cittadini, dice l’Arcidiocesi di Palermo.

«Radio Festino», in chiave folk-pop, raccoglie e rilancia le parole, le speranze, le inquietudini e la fede dei palermitani. Il titolo nasce dall’idea di una radio che dà voce a una comunità. Una radio che diventa il megafono di una città che si ribella alla paura e riafferma la speranza. Davanti al rischio di tornare a momenti bui della storia recente, Palermo sente il bisogno di ritrovare una voce capace di parlare, di interrogarsi e di riconoscersi.

Il ritornello riprende i una delle invocazioni più care ai palermitani, «Ogni passu e ogni via, viva Santa Rusulìa».

La memoria della peste dalla quale la Santuzza liberò Palermo diventa anche una metafora delle "pesti" contemporanee: la cultura della violenza, della sopraffazione, dell’illegalità e dell’indifferenza. Per questo i versi «Se una volta fu la peste, oggi il male ha un’altra veste/La coscienza come cura, non di certo la paura» rappresentano il cuore del messaggio del brano, indicando nella responsabilità personale e comunitaria la strada per costruire una città più giusta.

«Radio Festino» si pone in sintonia con i ripetuti richiami dell’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, che più volte ha invitato la comunità palermitana a non cedere alla rassegnazione e alla paura, ma a diventare protagonista di un rinnovamento fondato sul Vangelo, sulla giustizia, sulla fraternità e sulla cura del bene comune.