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il corteo

«Io vedo solo tanti colori»: l'energia e i sorrisi di Heather Parisi illuminano il Pride di Siracusa

La madrina guida il colorato carro al fianco di artisti, associazioni e famiglie per riportare al centro dell'attenzione il tema dei diritti

18 Luglio 2026, 23:12

23:20

«Sono contenta di stare qui con voi e orgogliosa di questa comunità. Polemiche? Quali polemiche!» Cappello in testa, occhiali da sole e il suo immancabile sorriso, Heather Parisi ha scelto la leggerezza per rispondere alle discussioni che hanno accompagnato la sua presenza come madrina del Siracusa Pride 2026.

Al suo arrivo in piazza Euripide, dove è partito il corteo, la showgirl ha liquidato le contestazioni: «Non so assolutamente di cosa si stia parlando. Io vedo solo tanti colori». Poi un messaggio dedicato al significato della manifestazione: «Siamo in strada per la libertà». La libertà di scelta, la libertà nella vita. Ognuno di noi deve decidere della propria vita. Viva la pace, viva la serenità, viva la festa.

E, prima di salire sul carro, anche un omaggio alla Sicilia: «Ieri sera ho mangiato la pasta alla Norma: vieni in Sicilia e devi mangiarla. Viva la melanzana. Ma anche il cannolo era buonissimo». Ai giovani ha invece rivolto un invito all’impegno: «Se studi, sei umile e fai sacrifici, la tua vita cammina. Vedo invece molti ragazzi ai quali bastano mille like per sentirsi qualcuno».

Alcune centinaia di persone hanno preso parte al corteo partito da piazza Euripide e arrivato fino a piazza Archimede, tra musica, bandiere arcobaleno, cori e messaggi contro ogni forma di discriminazione. In testa il carro della manifestazione, trasformato in un palco mobile, con Heather Parisi, il direttore artistico Diego Di Flora, i cantanti Viscardi, Giulia Molino ed EroCaddeo. Alla voce il vicepresidente di Arci Siracusa, Seby Cammisuli, che ha accompagnato il percorso alternando musica e interventi. Presenti anche il centro antiviolenza Ipazia, l’Ordine degli psicologi della Sicilia, associazioni e famiglie.

Dal carro è intervenuto anche Armando Caravini, presidente di Arcigay Siracusa e componente del Comitato Pride. «Siamo nuovamente qui a manifestare con il Siracusa Pride. Il documento politico che avete ascoltato è frutto di mesi di lavoro». Una riflessione dedicata «alla lotta contro ogni forma di violenza: quella verbale, quella fisica e quella contro la comunità», con un riferimento anche alle guerre e alle vittime dei conflitti.

Caravini ha poi affrontato le polemiche che hanno preceduto la manifestazione: «Le critiche ci sono state e le abbiamo raccolte, ma noi siamo per il dialogo e per il confronto. Questo è il significato del Siracusa Pride». Poi la replica ai commenti sui social: «Ai leoni da tastiera diciamo: l’anno prossimo fatevelo voi».

In testa il carro del Pride, un palco mobile di musica e interventi, con Heather Parisi, il direttore artistico Diego Di Flora, i cantanti Viscardi, Giulia Molino ed EroCaddeo. Alla voce della manifestazione il vicepresidente di Arci Siracusa, Seby Cammisuli. Presenti anche il centro antiviolenza Ipazia, l’Ordine degli psicologi della Sicilia, associazioni e famiglie.

Tra musica e colori, il corteo ha attraversato la città ribadendo il doppio volto del Pride: festa e rivendicazione, momento di partecipazione pubblica e occasione per riportare al centro il tema dei diritti.