il caso
Furti e rapine, Palazzolo Acreide reagisce con la ronda dei cittadini (guidata dal sindaco)
Una presenza simbolica per dire no alla paura dopo gli ultimi episodi criminali. Gallo: «La comunità non si intimorisce»
Un gruppo di cittadini è sceso in strada la scorsa notte a Palazzolo Acreide per partecipare a una simbolica ronda, raccogliendo l’appello lanciato dal sindaco Salvatore Gallo dopo la serie di episodi criminali che ha interessato il territorio nelle ultime settimane.
Poco prima della mezzanotte, il primo cittadino ha raggiunto l’area di servizio Eni, all’ingresso del paese, finita nel mirino di ignoti malviventi all’alba di ieri. I ladri hanno tentato di mettere a segno un furto con la tecnica della “spaccata”, senza però riuscire a portare a termine il colpo.
Gallo ha ribadito che l’iniziativa dei cittadini ha un valore esclusivamente simbolico e non intende sostituirsi al lavoro delle forze dell’ordine. L’obiettivo, ha spiegato, è dimostrare che la comunità non intende lasciare campo libero ai malviventi.
Il sindaco è tornato quindi a sollecitare le istituzioni affinché venga rafforzata la presenza delle forze dell’ordine a Palazzolo Acreide, chiedendo in particolare l’istituzione di una tenenza dei carabinieri o di un commissariato, così da garantire un presidio costante soprattutto durante le ore notturne.
A preoccupare è la successione degli episodi registrati nelle ultime settimane. Oltre alla rapina ai danni di una gioielleria, avvenuta il 22 luglio, e al tentato furto al distributore di carburanti, nelle notti precedenti si sono verificati anche il furto di un camion e quello di un escavatore.
Secondo Gallo, la presenza delle pattuglie non sarebbe stata sufficiente a scoraggiare i malviventi, che avrebbero agito soprattutto nelle ore dell’alba, quando il presidio sul territorio si sarebbe ridotto.
“I malviventi non hanno avuto alcun timore della presenza delle pattuglie delle forze dell'ordine, agendo all'alba, quando il presidio è venuto meno. La nostra presenza non armata di notte per le strade vuol significare che il paese non è solo, che la comunità non si intimorisce”.
La preoccupazione del sindaco va però oltre i singoli episodi. Gallo si chiede infatti se dietro la serie di raid notturni possa esserci anche l’ombra della criminalità organizzata, interessata a penetrare nel tessuto economico e sociale di Palazzolo Acreide. Si tratta, al momento, di un interrogativo posto dal primo cittadino e non di un'ipotesi accertata.
Per questo motivo Gallo ha annunciato l’intenzione di proseguire con l’iniziativa della ronda simbolica, ribadendo al contempo che la risposta alla crescente preoccupazione della comunità deve arrivare soprattutto dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine.
Per il sindaco, infatti, è determinante garantire una presenza costante sul territorio, soprattutto nelle ore più sensibili, per rafforzare la sicurezza e restituire ai cittadini una maggiore sensazione di protezione.