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19 agosto 2026 - Aggiornato alle 19:03
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La lettera

Sant'Agata, il Comitato della Festa chiarisce le scelte contestate sull'accesso alle celebrazioni

Il Comitato «tiene a precisare che solo 300 posti erano riservati alle autorità civili e militari della città»

19 Agosto 2026, 18:09

19:07

Il Comitato per la festa di Sant'Agata presieduto da Carmelo Grasso avverte la necessità di fornire alcuni chiarimenti ai cittadini per mettere fine ad alcune sterili polemiche esplose sui social che hanno catalizzato l'attenzione del dibattito mediatico.

"Dell'organizzazione e delle misure di contingentamento per la sicurezza non se ne occupa il Sindaco, bensì il Comitato per la festa di Sant'Agata nel rispetto della legge e delle indicazioni impartite dalla Questura e dal Prefetto, con i quali si stabilisce il piano di sicurezza, oltre che quello sanitario", chiarisce il Presidente Grasso.

L'organizzazione è molto articolata e, avendo registrato un notevole aumento della partecipazione di devoti, cittadini e turisti, le misure di sicurezza sono state ancora più complesse, soprattutto quest'anno ricorrendo l'Anno del Giubileo Agatino per il IX centenario della traslazione delle reliquie, con misure eccezionali per la straordinaria partecipazione del legato pontificio Cardinale Parolin in rappresentanza del Papa.

"L'intento del Comitato è stato quello di organizzare gli eventi cercando di consentire la partecipazione al maggior numero di devoti, come sempre è stato per la festa della nostra amata Patrona". Per l'occasione le reliquie sono state portate in giro per tutto l'anno in scuole, ospedali, chiese di tutta la diocesi, sull'Etna e perfino in Puglia a Galatina e Gallipoli per il gemellaggio nel segno della comune devozione, con ostensione pubblica del busto reliquiario restaurato il 21 e 22 luglio, esposizione delle reliquie in piazza Castello ad Acicastello il 16 in ricordo del rientro fino alle prime luci dell'alba, e processione straordinaria all'alba del 17 dalla Rotatoria di Sant'Agata al Rotolo a piazza Duomo con posizionamento del Santo Cranio nel busto alla presenza del legato pontificio, funzioni religiose per tutto il giorno con busto e scrigno esposti in Cattedrale fino alle 18 e Pontificale celebrato dal Cardinale Parolin alle 20 in piazza Duomo con accesso consentito a ben più di 4200 devoti.

"Solo 300 posti erano riservati alle autorità civili e militari e ai canonici della diocesi, come avviene regolarmente per la celebrazione del Pontificale in cattedrale, mentre tutti gli altri posti a sedere, ovvero 3900, sono stati a disposizione della cittadinanza fino alla capienza massima della piazza, come sempre avviene per ragioni di sicurezza".

Di conseguenza piazza Duomo e piazza Università sono state oggetto di contingentamento: "La scelta di transennare non è stata del Comitato e meno che mai del Sindaco, ma imposta dalle Circolari del Ministero dell'Interno del 2018 e la n. 191654 del 19 gennaio 2026 c.d. Piantedosi, che obbliga ad adottare nuove misure di sicurezza con stringenti verifiche da parte della Questura e della Prefettura".

L'entrata del busto reliquiario in Cattedrale a porte chiuse dopo la funzione era stata comunicata alla cittadinanza sin dal 10 luglio, data dell'uscita del calendario Agatino con oltre un mese di anticipo, e per consentire la venerazione è stata prevista straordinariamente l'uscita pubblica del busto in Cattedrale il 18 agosto dalle 10 alle 13 con grande partecipazione di fedeli, programma reso pubblico per tempo anche nella conferenza stampa del 13 agosto.

Si chiarisce infine che la partecipazione al pontificale non ha mai previsto inviti privati, ma solo un elenco nominativo delle autorità. "La festa è di tutti i devoti e il Comitato ha lavorato per questa missione!".