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il caso

Ambulanza tra i rifiuti, la barella costretta a farsi strada tra materassi e mobili

L’area della demolizione all’angolo con via Plebiscito è diventata una discarica a cielo aperto. Oggi la barella ha dovuto attraversare il cumulo di rifiuti per raggiungere una donna da soccorrere. I residenti: «Nessuno interviene»

01 Settembre 2026, 22:47

22:50

Non è più soltanto una questione di degrado, di cattivi odori o di decoro urbano. I rifiuti abbandonati in via Grotta Magna, all’angolo con via Plebiscito, nel cuore del centro storico, sono diventati anche un ostacolo per chi deve prestare soccorso. È quanto accaduto oggi, quando un’ambulanza è dovuta intervenire per soccorrere una donna e la lettiga, per raggiungere la paziente, è stata costretta a passare tra mobili, materassi, sacchi e altri rifiuti accumulati lungo la strada.

Le immagini del video raccontano meglio delle parole la situazione. Gli operatori del soccorso avanzano con la barella cercando spazio tra gli ingombranti che occupano l’area. Un percorso tutt’altro che agevole in una zona che, dopo la rimozione delle transenne, è progressivamente diventata un punto di abbandono indiscriminato di rifiuti.

La vicenda riaccende così l’attenzione su una situazione che i residenti denunciano da tempo. In via Grotta Magna, nell’area interessata dalla demolizione del palazzo pericolante, si sono accumulati materassi, mobili rotti, sacchetti, plastica, calcinacci e materiali di ogni genere. Le transenne che impedivano l’accesso alla zona sono state divelte e, da allora, lo spazio è rimasto esposto agli abbandoni.

Il paradosso è che proprio quell’area dovrebbe essere il punto di partenza di una riqualificazione attesa da anni. Il Comune ha infatti deliberato la demolizione dell’edificio pericolante e, secondo quanto appreso, i lavori dovrebbero cominciare nel prossimo mese. Una decisione accolta favorevolmente dagli abitanti, che da tempo chiedono di eliminare una situazione di pericolo e restituire dignità a una porzione del centro storico.

Ma nell’attesa dell’intervento, il quadro è peggiorato. Il caldo di questi giorni rende ancora più pesante la presenza dei rifiuti: i residenti segnalano cattivi odori e la presenza di topi, mentre i cumuli continuano ad aumentare.

«L’odore è insopportabile e la cosa più grave è che nessuno interviene» raccontano alcuni abitanti, che affermano di avere segnalato più volte la situazione. La richiesta è semplice e urgente: rimuovere quanto già accumulato, effettuare una pulizia straordinaria e impedire che l’area torni immediatamente a essere utilizzata come discarica.

L’episodio di oggi aggiunge però un elemento che rende la situazione ancora più delicata. Se una barella deve farsi strada tra i rifiuti per raggiungere una persona che necessita di assistenza, il problema non riguarda più soltanto l’immagine della strada. Entra in gioco anche la necessità di garantire condizioni adeguate di accessibilità a un’area urbana, soprattutto quando può essere necessario l’intervento dei mezzi di soccorso.

La demolizione del palazzo rappresenta dunque il primo passo verso la soluzione di un problema annoso. Ma proprio mentre si attende l’apertura del cantiere, i residenti chiedono che l’area non venga lasciata senza controllo. Perché una zona destinata a essere riqualificata non può nel frattempo trasformarsi in una discarica a cielo aperto. E soprattutto non può diventare un ostacolo anche per chi, come oggi, arriva per soccorrere una persona.