VERSO LA CAMPANELLA
Scuola, l'allarme della preside della Cavour di Catania: «Mancano aule e i banchi li abbiamo comprati noi. Ma il Comune non risponde»
Appello della dirigente scolastica Maria Gabriella Capodicasa all'amministrazione comunale: «Deve intervenire immediatamente»
Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. A meno di due settimane dal suono della prima campanella, restano in sospeso alcune criticità all’Istituto comprensivo “Cavour” di Catania.
Sulla questione interviene la dirigente scolastica Maria Gabriella Capodicasa che, alla vigilia della ripresa delle attività didattiche, chiede risposte concrete all’amministrazione comunale.
“Oggi si è svolto il primo collegio dei docenti per condividere le varie decisioni che riguarderanno centinaia di studenti – afferma Capodicasa – abbiamo lavorato per tutta l’estate ma, in questo momento, ci sono alcune problematiche che l’amministrazione deve affrontare immediatamente”.
Da mesi la dirigente scolastica chiede a Palazzo degli Elefanti la disponibilità di nuovi locali per poter accogliere tutti gli studenti. Si tratta di circa un centinaio di nuovi iscritti che frequenteranno il primo anno e che andrebbero collocati in quattro o cinque nuove aule.
“Peccato che - ad oggi – nonostante le nostre segnalazioni non abbia ricevuto alcuna risposta – prosegue Capodicasa – avrei avuto bisogno anche di nuovi banchi e nuove sedie ma, anche in questo caso, non avendo ricevuto risposte, ho dovuto acquistare io stessa il materiale necessario utilizzando fondi europei. Si tratta di risorse di PON e PNRR che abbiamo impegnato per garantire a tutti i nostri ragazzi il benessere didattico e, allo stesso tempo, sopperire in parte a queste gravi criticità”.
Capitolo a parte riguarda la questione legata alla necessità di avere dei condizionatori. Apparecchi considerati indispensabili soprattutto per il plesso “Biscari” che ospita gli alunni della scuola dell’infanzia: la richiesta è stata avanzata nei mesi scorsi e, anche in questo caso, non sono ancora arrivate risposte concrete.
“Tra giugno e luglio abbiamo effettuato specifici sopralluoghi insieme ai tecnici comunali che hanno preso le misure nelle varie aule per procedere, in un secondo momento, all’installazione dei condizionatori – conclude la dirigente della “Cavour” – siamo arrivati a settembre e stiamo ancora aspettando”.
La prima campanella è ormai vicina e il tempo per intervenire è sempre più ristretto.
“A metà settembre comincerà ufficialmente il nuovo anno scolastico e bisogna comprendere che la scuola è un bene che appartiene a tutti. È qui che vengono formati i cittadini del domani e, proprio per questo, è necessario garantire agli studenti ambienti adeguati, sicuri e confortevoli nei quali poter studiare e crescere”.