Esclusiva
Morte di Noemi a Riposto, la testimone fa scricchiolare la ricostruzione dell'"amico speciale" indagato: «L'ho vista sabato mattina, sorridente»
Una cameriera di nazionalità straniera giura di avere incontrato la 33enne un giorno prima della scoperta del corpo per l'incendio in casa
Una testimone oculare ricostruisce il timing sulle ultime ore di vita di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata impiccata nella propria casa di Riposto, poi data alle fiamme da ignoti. Una cameriera di nazionalità straniera giura di avere incontrato Noemi sabato 22 agosto attorno alle 9 del mattino, sorridente, tranquilla davanti l’uscio della porta di casa. «Il mio ricordo è nitido. Erano le 9 e Noemi era viva e vegeta. Mi ha guardato in faccia e mi ha sorriso». La sua morte sarebbe poi stata scoperta solo il giorno dopo, domenica 23 agosto, dopo l'intervento dei vigili del fuoco.
L’inedita testimonianza dunque ricostruisce un’altra tempistica rispetto a quella rappresentata da Toni Proietto, oggi indagato per omicidio, amico speciale di Noemi. Proietto ha raccontato di avere ricevuto una videochiamata da Noemi venerdì sera in cui preannunciava l'intenzione di togliersi la vita. L'uomo ha poi aggiunto che, dopo un giorno di mancati contatti con la donna, s sarebbe recato nella casa alle due della notte tra sabato e domenica e di aver trovato il corpo senza vita della giovane mamma.
