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RIPOSTO

Giallo di Noemi, parla l'amica Francesca: «So chi è l'assassino, ha le ore contate»

La giovane rompe il silenzio e in lacrime davanti alle telecamere assicura: «Non è stato Proietto»

17 Settembre 2026, 17:13

17:20

E’ un fiume in piena Francesca, amica di Noemi Impellizzeri, davanti ai giornalisti e alle telecamere delle trasmissioni di approfondimento nazionale, scoppia in lacrime, affermando di sapere particolari importanti sul caso della giovane mamma trovata cadavere nella sua abitazione di via Circumvallazione a Riposto, il 23 agosto scorso. «Credo di sapere chi sia l'assassino, Noemi viveva una situazione di soggezione, lei frequentava una persona inquietante, non voglio dire il nome, ma so che ha le ore contate. Noemi avrà giustizia ed è giusto che riposi in pace».

Francesca, poi, ancora una volta, tende la mano a Toni Proietto, unico indagato per omicidio volontario, affermando che lui in tutta questa terribile storia non c’entra. «Certo ha sbagliato a non chiamare subito le forze dell’ordine, ma non è stato lui. Noemi era una ragazza solare, però fragile - ha aggiunto Francesca - ho dei sospetti, aveva cattive frequentazioni, anche una persona molto inquietante, penso che possa averle fatto del male. Secondo me ha le ore contate, non capisco perché non si va a costituire, sono venuti i Ris, non si scappa, non so perché avrebbe potuto ucciderla. L’ira di quest’uomo si commenta da sola, è follia».

Francesca che sarebbe stata sentita nei giorni scorsi dai carabinieri è categorica: si tratta di omicidio. E cita anche la testimone, sua vicina di casa, l’ha vista sorridente sabato mattina, poche ore prima della tragedia. Evidentemente qualcosa non torna nella narrazione di questi giorni, Francesca cita poi un clima di omertà a Riposto, dimostrato anche dalla scarsa partecipazione di cittadini al funerale della donna: «Il paese è piccolo, la gente parla, abbiamo visto chi frequentava. Lei viveva una situazione di soggezione nei confronti di questa persona».

Francesca si sofferma su un particolare già emerso nei primi giorni di indagini: «E’ stata trovata in mutandine, sto aspettando l’autopsia, un approccio? Spero di sbagliarmi, ma lei non stava mai in abbigliamento intimo, neanche con 40 gradi».